Un anno in 30 fatti: il 2014 secondo La Fune. Parte prima

Un anno in 30 fatti: il 2014 secondo La Fune. Parte prima

Un anno in 30 fatti. Parte Prima.

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Un anno in 30 notizie. Ecco cosa è successo a Viterbo negli ultimi 12 mesi. Iniziamo con i primi 6: da gennaio a giugno.

 

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Gennaio\1

L’anno inizia con la discussione sulle coppie di fatto. Inizia la discussione in 1^ commissione per l’approvazione del regolamento voluto dalla presidente Melissa Mongiardo. Dal nulla emerge una figura che riempirà per giorni le pagine dei giornali con le sue crociate “in difesa della famiglia tradizionale”: si tratta di Carla Vanni, leader dei fondamentalisti Cattolici viterbesi. Tra lei e Melissa Mongiardo fuoco e fiamme.

 

Gennaio\2

In questo mese si accende anche il dibattito sulla gestione dei rifiuti. Lotta dura tra Chiara Frontini e Raffaella Saraconi. Chiara Frontini sosteneva che la giunta sapesse che a Viterbo si abbancasse i rifiuti romani.

 

Gennaio\3

Si registra il via libera della Regione Lazio che approva in via definitiva la proposta di legge che concede al Comune di Viterbo la possibilità di espletare in maniera diretta la gara per la concessione del complesso termale ex Inps. A proposito, il bando?

 

 

Febbraio\1

Dopo il flop del Festival delle Luci, del Natale viterbese e le polemiche dei primi mesi legati alla sua nomina ad assessore alla cultura, Giacomo Barelli riconsegna la delega al sindaco, fatto che aprirà una piccola transizione che si concluderà a marzo con il primo rimpasto dell’era Michelini.

 

Febbraio\2

Febbraio è anche il mese dell’ennesima crisi in Provincia di Viterbo. Meroi ritira tutte le deleghe e nomina una giunta tecnica, che terrà le redini della provincia per qualche mese.

 

Febbraio\3

Il tema dei rifiuti non passa mai di moda. Si torna a parlare di inceneritore (purtroppo sì) e Chiara Frontini, dopo le continue figuracce ottenute da Michelini e soci, regala il dizionario dei rifiuti alla Giunta.

 

 

Marzo\1

Marzo è il mese del primo rimpastino dell’era Michelini: scambio di deleghe tra Giacomo Barelli e Antonio Delli Iaconi. Al primo va lo sviluppo economico, al secondo la cultura. Raffaella Saraconi inizia il suo mandato per l’ambiente, che durerà pochi mesi, al posto di Raffaella Valeri.

 

Marzo\2

Brutte notizie dal Vaticano per i fedeli viterbesi: arriva la notizia che Papa Francesco non assisterà al trasporto della Macchina di Santa Rosa.

 

 

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Aprile\1

La Guardia di Finanza arriva a Palazzo dei Priori per acquisire documenti sul Festival delle Luci a causa di come era stato assegnato il bando ad alcune aziende. Un’assegnazione che aveva fatto molto discutere. Il fatto viene declassato dal sindaco Leonardo Michelini come “un normale controllo”.

 

Aprile\2

Arriva a Viterbo Jimmi Ghione per conto di Striscia la Notizia a causa della mancata risoluzione del problema dell’arsenico. Il sindaco Michelini diventa il caprio espiatorio di un problema che coinvolge tutti coloro che hanno amministrato Viterbo e il Lazio negli ultimi 10 anni.

 

 

Maggio\1

Dopo mesi di trattative e di strategie politiche di basso livello, in Provincia finisce l’era dei tecnici e tornano i politici con una nuova giunta nominata dal presidente Marcello Meroi.

 

Maggio\2

Dopo mesi di attesa il comune di Viterbo assegna i contributi per le attività del Settembre e del Natale viterbese, aprendo una frattura insanabile con molte realtà culturali viterbesi non rispettando gli accordi pattuiti e mettendo in difficoltà le associazioni stesse. “Il comune non è un bancomat” commenterà in seguito alle proteste delle realtà culturali l’assessore Delli Iaconi, dimostrando di non aver capito il punto. La frattura non si sanerà mai.

 

 

Giugno\1

Il leader di Viva Viterbo Filippo Rossi partecipa come relatore a una iniziativa di Forza Italia scatenando l’ira del capogruppo del Partito Democratico Francesco Serra.

 

Giugno\2

Francesco Serra propone la Carta di Pisa in reazione ad alcune posizioni poco chiare all’interno della Giunta e del Consiglio. Viene aggiunto un punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale, ma rimarrà lì per mesi senza essere evaso. Ad oggi è al punto numero 29.