Torna l’Annunziata, ecco l’antica storia

Torna l’Annunziata, ecco l’antica storia

Torna la festa dell'Annunziata, con la sua tradizionale fiera, i cedri e tutto il resto. Ma quanti ne conoscono davvero l'antica storia?

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Torna la festa dell’Annunziata, con la sua tradizionale fiera che coinvolge le vie e le piazze principali del centro storico del capoluogo della Tuscia.

Da qualche anno questa antica tradizione è apparsa un po’ stanca e logora. Non resta che attendere qualche ora per vedere cosa ci attende in questo 25 marzo 2015. 

VIAGGIO NELLA STORIA DELL’ANNUNZIATA 

L’Annunziata, con la sua tradizionale fiera, è uno dei punti fermi del calendario viterbese. Ma al di là delle bancarelle e dello struscio per le vie del centro che cosa significa questa festa? Quali sono le radici antiche e l’origine? E l’evoluzione nel corso dei secoli? Siamo andati a chiederlo a Gianluca Braconcini, appassionato della storia di Viterbo e tra i curatori del sito autoctono ‘Lo Straccifojo’.

Abbiamo scoperto che la festività è dalla notte dei tempi una delle più sentite per la gente di Viterbo. “Dalle fonti documentali – ci racconta Braconcini – emerge che sicuramente già dal 1400 i festeggiamenti includevano una solenne luminaria che prendeva le mosse dall’importante chiesa di Santa Maria in Gradi”. I papi tra l’altro, sin dal ‘200, riconobbero importanti indulgenze alla chiesa in occasione del 25 marzo.

“La tradizione della fiera – continua Braconcini – nasce come accompagnamento degli importanti eventi liturgici”. Da Feliciano Bussi, autore della ‘Istoria della città di Viterbo’ del 1742, apprendiamo che le mercanzie di agricoltori, ambulanti e artigiani venivano esposte fuori le mura della città, nell’invaso che precedeva la chiesa di S. Maria delle Fortezze. Queste le parole del cronista:  “[S. Maria delle Fortezze] è una chiesa molto frequentata da questo popolo, particolarmente ne’ Venerdi di tutto l’anno per la divozione del suddetto S. Francesco [di Paola], ove altresì si fa festa nel giorno della Santissima Annunziata con fiera, e gran concorso di gente”.

Non a caso per i viterbesi la chiesa delle Fortezze era anche detta chiesa dell’Annunziata. La scelta di questo luogo per allestire la fiera va probabilmente ricercata in fattori di natura pratica. La facilità di allestimento dei banchi e la possibilità di arrivarci comodamente con i carri per le mercanzie. Originariamente e fino alla seconda metà del ‘900 la fiera aveva natura di mercato agricolo e artigianale. Ed è proprio dalla seconda metà del ‘900 che il tutto viene spostato dalle Fortezze alle vie del centro storico.