Sodalizio e Comune, è tensione

Sodalizio e Comune, è tensione

I facchini non rilasciano alcuna dichiarazione ufficiale a commento dell'accaduto, è comunque palese il rammarico. In sostanza è rottura tra i cavalieri di Rosa e Palazzo dei Priori.

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sodalizio“Non vogliamo stare in commissione a ogni costo. Però basta pacche sulle spalle, foto di gruppo e strette di mani. Ognuno per conto proprio, soprattutto il tre settembre”, così il Sodalizio dei Facchini alla luce della discussione tra i consiglieri sull’opportunità o meno della presenza dei cavalieri di Rosa tra coloro che saranno chiamati a decidere il prossimo modello della Macchina. Un comunicato arrivato ai giornali nel tardo pomeriggio di ieri, quando ancora il consiglio comunale non aveva di fatto deciso ufficialmente la loro esclusione.

Poi lo strappo del consiglio in tarda serata e il silenzio stampa dietro al quale si è trincerata la famiglia dei facchini di Santa Rosa. La decisione dell’amministrazione di Leonardo Michelini sta creando non poco dibattito in città. Mecarini e i suoi non commentano ufficialmente, ma dai loro ambienti emerge chiaro il rammarico. La parola più gettonata sembra essere quella che abbiamo utilizzato per l’ultimo editoriale de La Fune: ingrati.

La rottura col Comune è palese. La situazione non è certo delle migliori, tanto che lo stesso sindaco Michelini sembra intenzionato a trovare, almeno questa la voce in circolazione, un modo per sistemare la cosa. All’interno della maggioranza in molti, pur avendo votato di fatto l’esclusione optando per una commissione di tecnici scelti dal Comune, storcono la bocca.