Camera di Commercio – La Regione convoca per il 7 ottobre il nuovo consiglio

Camera di Commercio – La Regione convoca per il 7 ottobre il nuovo consiglio

Merlano o Barlozzini? Chi la spunterà dei due cavalli in corsa per lo scranno di nuovo presidente della Camera di Commercio di Viterbo?

ADimensione Font+- Stampa

camera commercioE’ arrivata l’attesa convocazione del nuovo consiglio della Camera di Commercio di Viterbo, da parte del governatore Nicola Zingaretti. La data fissata è quella del 7 ottobre, alle ore 11. Il nuovo consiglio sarà chiamato a eleggere il futuro presidente dell’ente camerale di via Fratelli Rosselli.

Due gli sfidanti: Domenico Merlani di Unindustria e Mauro Barlozzini dell’Ascom.

 

IL QUADRO DELLA SITUAZIONE 

Andiamo a guardare dentro il consiglio della prossima Camera di Commercio e andiamo a fare un’analisi del quadro. Due le cordate che si sono “sfidate” dall’inizio: una guidata da Unindustria e l’altra più rappresentativa delle piccole e medie imprese. Il primo gruppo di “apparentati” conta queste sigle: Unindustria, Cna e Cooperative. Un insieme che peserà nel nuovo consiglio 9 seggi. Gli altri “apparentati” sono Federlazio, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio. Per un peso pari a 11 seggi.

Al di là degli apparentamenti veri e propri, che sono quelli indicati, abbiamo poi il blocco dell’agricoltura (che non si sono neanche apparentati tra loro, determinando l’esclusione dal prossimo consiglio camerale di Confargricoltura) che pesa 4 seggi. C’è poi un seggio che è dei sindacati. Questi ultimi due gruppi, già dallo scorso febbraio, hanno dichiarato di sostenere la candidatura di Domenico Merlani. Di fatto, ritenendolo un leader capace di unificare il mondo produttivo viterbese, hanno aderito a quello che è stato battezzato ‘Patto per la Tuscia’. Così Merlani avrebbe nel consiglio i 9 seggi della sua aggregazione più i 5 (4+1) delle altre forze di ‘Patto per la Tuscia’. Il totale fa 14 seggi contro 11. Rimangono fuori i tre seggi di “consumatori”, “banche” e “ordini professionali”. Dovrebbero astenersi in fase di voto del presidente. La giunta di questa Camera di Commercio sarebbe composta da 4 membri di uno schieramento e 4 dell’altro. Una situazione praticamente di gesso.

 L’IMPORTANZA DI UN CONFRONTO TRA GLI SFIDANTI

Prima della riunione del primo consiglio della Camera di Commercio sarebbe utile e importante che le parti in corsa organizzino un confronto pubblico. Così si riuscirebbero a capire le caratteristiche dei modelli di gestione che i due competitor in corsa hanno in mente. L’ente camerale, in quanto realtà strategica (anche se il destino della stessa sarà oggetto di riforma prossima), può e deve giocare un ruolo importante per rivitalizzare un territorio, quello della Tuscia, piuttosto depresso. E’ per questo che la partita non può consumarsi senza un confronto vero sulle idee, intenzioni e progetti di un candidato presidente e dell’altro.