Rifiuti, chi sbaglia paga?

Rifiuti, chi sbaglia paga?

Rifiuti, chi ha sbagliato? Chiara Frontini torna all'attacco, Michelini e Saraconi si difendono e non cedono di un millimetro allargando il fronte dello scontro su Palazzo Gentili. Il tutto contro tutti è ormai un marchio di fabbrica di Viterbo.

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Torna ad accendersi la tensione sul tema dei rifiuti con un nuovo botta e risposta tra Chiara Frontini e l’amministrazione comunale. Dopo le brusche tirate di cappelli dei giorni scorsi tra la consigliera di Viterbo 2020 e l’assessore Saraconi, ecco a voi servito un nuovo scontro, questa volta a suon di comunicati stampa. La vicenda, per chi si fosse perso le puntate precedenti, è quella dello smaltimento in discarica a Viterbo di rifiuti romani. Smaltimento di cui non si riesce a trovare l’autorizzazione. La prima a scrivere è Chiara Frontini, che insiste sull’incredibilità del “non sapevo” di Michelini e assessora.   “Il sindaco per evitare lo sbugiardamento pubblico tenta di buttarla in caciara, cercando di ingarbugliare il tutto su questioni tecniche, non capendo che così facendo, oltre alla figura di quello che dice il falso si aggiunge anche quella dell’incompetente. Il punto è che prima – a fine settembre (all’arrivo della lettera del commissario per i rifiuti sottile, ndr) – ha taciuto. E già di per sé è fatto grave. E poi ha negato di sapere cosa accadesse. Fino al Consiglio di giovedì. Ora chieda scusa”.

Nella serata di ieri poi la replica dell’amministrazione comunale che ribadisce che non ne sapeva nulla e anzi rincara la dose trovando il “suo” vero responsabile, direzione Palazzo Gentili: “Non ne sapevamo nulla. L’Assessore Equitani sa che il codice dell’ambiente attribuisce proprio alla Provincia il controllo sulle attività di gestione dei rifiuti. Se violazioni ci sono state, è evidente che la Provincia (che ha poi denunciato) se ne è accorta con due mesi di ritardo”.   Lo stesso Equitani però nella mattinata di ieri aveva accusato direttamente la giunta Michelini di sapere: “sanno benissimo, come tutti del resto, che nel gergo dei rifiuti il termine abbancare utilizzato dal commissario Sottile nel fax, è sinonimo di smaltire. Inutile a questo punto arrampicarsi sugli specchi”. Sul termine “abbancare” infatti sta la difesa del duo Saraconi-Michelini: “significa stoccare per poi portare altrove e non smaltire”, dicono.

Detto ciò e non volendo continuare a raccontare questa partita di ping-pong, la domanda che ci facciamo è: ma se è vero che si è proceduto ad uno smaltimento senza autorizzazioni, il comune di Viterbo ha già pensato di chiedere che vengano individuati i responsabili, da chi di dovere?