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Registro coppie di fatto: “Chi è contrario ha una posizione razzista”

Registro coppie di fatto: “Chi è contrario ha una posizione razzista”

Registro delle coppie di fatto, ecco l'opinione di Alfonso Antoniozzi. Sta seguendo il dibattito viterbese dalla Scozia, Paese cattolico dove da anni sono possibili i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

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Per Alfonso Antoniozzi la posizione di chi si oppone al registro è “razzista”. Lo ha dichiarato nel corso di un suo intervento alla trasmissione radiofonica Sbottonati, in onda su Radio Verde.

In questo momento il lirico viterbese si trova in Scozia: “Il regista e lo scenografo/costumista dello spettacolo nel quale sto lavorando sono due canadesi omosessuali sposati tra loro – racconta – . Vista da qui la discussione viterbese appare piccolina. La Scozia è un Paese cattolico ma i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono una realtà da anni”.

Antoniozzi si è soffermato a riflettere su un dato: c’è una comunità omosessuale che è portatrice di un nuovo modo di intendere la coppia. Chiede di entrare in un sistema: il matrimonio. “La cosa che mi fa ridere è che chi si dichiara contrario alle unioni omosessuali, vedendo in queste un qualcosa che distrugge la famiglia, non si rende conto invece che ci troviamo di fronte a un potenziale consolidamento”. 

La perplessità dell’intervistato sul dibattito in corso a Viterbo è legata a un fatto pratico: il riconoscimento non porta conseguenze sul bilancio comunale. Riconoscendo le coppie di fatto non si va a incidere su graduatorie comunali né si riconoscono agevolazioni. “Perché dunque in uno stato laico accade questo?”.

In chiusura anche uno scambio sul modello Russia, evocato in questi giorni da alcuni intervenuti sul tema. La risposta di Antoniozzi? “Ci andassero a vivere serenamente in Russia”.

 

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