Recupero S. Pietro – Allegrini: “Non credo vi siano in città interlocutori disponibili a impegnarvisi seriamente”

Recupero S. Pietro – Allegrini: “Non credo vi siano in città interlocutori disponibili a impegnarvisi seriamente”

Riqualificazione il complesso di porta San Pietro sarebbe un bel segnale per il centro storico e sarebbe un'operazione possibile se ci fosse un'acuta regia. Sul tema è intervenuto l'ex segretario Pd Angelo Allegrini.

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Riqualificare il complesso di San Pietro spendendo nell’interesse pubblico i soldi degli affitti dell’archivio di stato. La proposta lanciata da La Fune (leggi) sta creando un bel rumore in città.

Sull’argomento è intervenuto il fu segretario provinciale del Partito Democratico di area popolare Angelo Allegrini.

“Magari – commenta Allegrini la proposta -. Sarebbe una scelta intelligente, utile e proficua per la nostra città, come lo era la mia proposta di una ventina d’anni fa di ristrutturare le Ceramiche Tedeschi e utilizzarle come sede d’archivio.

A quel tempo c’erano nel bilancio del ministero cento miliardi di lire e dirigenti accorti, tuttavia non se ne fece nulla perché taluni tecnici intermediari non vollero mettersi d’accordo.

Sotto la presidenza della Provincia di Alessandro Mazzoli fummo i primi a parlare di una cittadella della cultura con rilancio di archivi, biblioteche, centro di catalogazione e laboratorio di restauro ma, ahimé, non interessava a nessuno, era meglio lasciare ogni cosa come si trovava e tutto rimase lettera morta.

Era pure un’idea intelligente quella di Leonardo Michelini di destinare una parte del convento dei Carmelitani (ex Tribunale) alla sede dell’archivio di stato, poi, purtroppo, il sindaco ha cambiato idea e non se ne è fatto nulla.

Riqualificare il palazzo Pamphili a porta San Pietro sarebbe un intervento portentoso ma non credo che vi siano in città interlocutori disponibili a impegnarvisi seriamente. D’altronde la cultura mica paga, si sa, “carmina non dant panem”…”.