Protesta sacchetti – Poca gente e tanta rabbia

Protesta sacchetti – Poca gente e tanta rabbia

La protesta dei sacchetti ha avuto poco appeal tra i viterbesi. Hanno preferito starsene a casa di sabato mattina. In piazza una trentina veramente incazzati.

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piazzaLa protesta dei sacchetti acchiappa poco i viterbesi. Tutti si lamentano per i problemi della raccolta rifiuti, ma in pochi hanno raccolto l’invito di Viterbo Civica a scendere in piazza. Sotto i portici del Comune una trentina di persone e una dozzina di sacchetti pieni di carta. Era questo il simbolo scelto per la protesta, anche se qualcuno ha lasciato una busta piena di pannolini. Forse non sapeva come liberarsene.

Presente il consigliere di maggioranza Paolo Moricoli (Sel), che ha anche preso la parola. “Sono qui perché questa non è una manifestazione contro l’amministrazione, ma per ridare decoro alla città”, ha precisato Moricoli.

Il presidente di Viterbo Civica, Lucio Matteucci, ha puntato l’attenzione su un argomento con La Fune abbiamo suggerito in questi giorni: il contratto tra Comune e Viterbo Ambiente. Una questione in particolare, suggerita da La Fune e rilanciata da Matteucci: “Gli sforzi dei viterbesi, che fanno la differenziata, servono per generare utili che saranno investiti in asili nido, scuole, miglioramenti e servizi?”.

A rispondergli è lo stesso Moricoli: “Il contratto stabilisce che tutti i ricavati generati dalla differenziata vanno a Viterbo Ambiente”. La piazza si scalda e scoppia in una risata isterica.

Un punto centrale questo, che vale la pena approfondire. Matteucci spende due parole sull’assenza del sindaco Michelini: “Sapeva che saremmo stati qui, ma non si è presentato”; e su quella dei viterbesi: “Tutti leoni dietro la tastiera del computer, poi tutti hanno paura a esporsi. Questa è una città dove in tanti chiedono favori all’amico e all’amico dell’amico, e se uno scende in piazza certi rapporti possono guastarsi. Viviamo sotto una cupola”.

Presenti diversi ristoratori, da Galiano Troscia dello storico Il Monastero a Domenico Vittori della Spaghetteria. Hanno sollevato l’assurdità di raccogliere l’indifferenziata una volta a settimana: “Se mettiamo i rifiuti dentro ci multa la Asl, se li mettiamo fuori lo fa il Comune”.

Non si sono presentati i “salviniani” di Umberto Ciucciarelli, quelli dell’Unione della Tuscia. Qualcuno ha sollevato perplessità sulla presenza di gruppi politici e si sono risentiti. Presenti in massa i militanti di Fratelli d’Italia e Gianmaria Santucci per Fondazione.