Obiettivo Lis, il presidente dell’Ens lancia un appello da Palazzo dei Priori

Obiettivo Lis, il presidente dell’Ens lancia un appello da Palazzo dei Priori

L'ENS di Viterbo fa sentire la propria voce. Il dinamico presidente provinciale Andrea De Santis ha lanciato un forte appello da Palazzo dei Priori per sostenere una battaglia di civiltà.

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lisObiettivo Lis, questa la battaglia di civiltà che l’Ens Italia vuole portare avanti con forza nel mese di novembre. Oggi, la conferenza stampa di presentazione del nuovo programma di ‘Casa delle Arti’ (a Palazzo dei Priori di Viterbo) ha visto un interessante intervento del presidente Ens Viterbo Andrea De Santis.

Nell’aula del consiglio comunale il dinamico e intraprendente presidente ha ricordato ai presenti quanto sarebbe importante il riconoscimento per legge del LIS (Lingua italiana dei segni). Per il mese di novembre l’Ens nazionale ha chiamato i suoi associati, e i cittadini sensibili alla questione, alla mobilitazione generale. Per esprimere con fermezza e con vigore la delusione e il disappunto per quello che appare essere un vero e proprio accanimento discriminatorio contro il diritto alla comunicazione e alle pari opportunità per le persone sorde.

Purtroppo l’Italia, pur avendo ratificato la “Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità” con la legge 3 marzo 2009, n. 18, non ha ancora riconosciuto formalmente la LIS.

Per sbloccare questa situazione l’ENS ha presentato una propria proposta di legge recante “Disposizioni per la rimozione delle barriere della comunicazione, per il riconoscimento della LIS, della LIS tattile e per la promozione dell’inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche”, sostenuta da diverse forze politiche, che è stata assegnata alla XII Commissione Affari Sociali ma che, a tutt’oggi, a distanza di diversi mesi, non è stata ancora esaminata.

I presidenti regionali e provinciali – nel periodo dall’11 al 19 novembre 2014 – dovranno organizzare dei presidi presso le rispettive prefetture. Inoltre, i presidenti regionali e provinciali dovranno adottare ogni possibile iniziativa tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica e i mezzi di informazione locale, facendo forti pressioni sui parlamentari eletti nei rispettivi collegi, affinché il parlamento Italiano riconosca la lingua dei segni così come previsto dall’art. 21 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

E se ciò non dovesse bastare, l’ENS è già pronto a indire per il giorno 20 novembre 2014 una manifestazione nazionale di protesta a Roma.

De Santis ha sottolineato nella sala del consiglio comunale questa importante iniziativa e ha subito raccolto la sponda del vicesindaco Luisa Ciambella, che si è dichiarata disponibile ad approfondire l’argomento e a interessare il Comune per giocarsi insieme la partita.