La guerra di Talete, sindacati pronti ad azioni legali contro i sindaci

La guerra di Talete, sindacati pronti ad azioni legali contro i sindaci

Talete in bilico, e il destino della società municipalizzata sembra essere oggi più che mai nelle mani dei sindaci. La ricapitalizzazione o qualche suo surrogato si delineano come vitali per l'esistenza della società. Giovedì si svolgerà una nuova conferenza dei sindaci. Intanto i lavoratori sono sempre più preoccupati.

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TusciaLa Talete è un campo di battaglia, un brutto campo di battaglia. A anno nuovo potrebbero irrompere in maniera forte sullo scenario i sindacati, sempre più indignati per la mancanza di decisioni sul futuro. Sul piano d’azione anche la possibilità di aprire azioni legali contro i sindaci, considerati dalle forze sindacali i veri responsabili della situazione di grave stallo e incertezza che sta vivendo la società di gestione del servizio idrico.

E sempre dai sindacati arriva la notizia che a inizio anno, se le cose non iniziano a cambiare verso, i lavoratori sono pronti a proclamare lo stato d’agitazione e a entrare in sciopero. C’è paura per il futuro dei 153 lavoratori. Il cda Talete è infatti riuscito, non senza grandi difficoltà, a pagare gli stipendi. Ricorrendo ad accordi con istituti di credito attraverso la presentazione delle fatturazioni da riscuotere. Una situazione che non può reggere, anche perché un conto Talete è stato pignorato dai fornitori di energia elettrica, che vantano un forte credito.

Nei giorni scorsi i sindacati hanno inviato una lettera al presidente Marcello Meroi e al prefetto Antonella Scolamiero. Lettera a cui non è ancora seguita una risposta. I lavoratori non se la prendono con Talete, ma con i sindaci. Accusati d’immobilismo e di voler affossare la società. C’è infatti condivisione sul Parca, il piano presentato dal nuovo presidente Stefano Bonori, per rimettere in sesto l’azienda.

Un piano condiviso nelle sue linee d’indirizzo anche dai sindaci, che di fatto hanno ingranato la retromarcia sul punto più delicato: la ricapitalizzazione. Il tema è caldo ma vitale. Per questo nei giorni scorsi si sono riuniti diversi sindaci del centrosinistra, tracciando una strada alternativa alla ricapitalizzazione. Una serie di prestiti che i comuni potrebbero garantire attraverso un sistema di fideiussioni.

Intanto per giovedì si è riusciti a ottenere una nuova conferenza dei sindaci, dove dovrebbe essere affrontata la questione economica. In chiusura d’anno così si rischia che vada deserta, ma da parte dei primi cittadini stessi sarebbe un gran brutto segnale verso Talete.