Guerra del latte, Coldiretti in trincea con gli allevatori

Guerra del latte, Coldiretti in trincea con gli allevatori

Gli allevatori e produttori di latte viterbesi in trincea, insieme a Coldiretti, per la "guerra del latte". Si sono recati, con le loro mucche presso un noto centro commerciale romano. Sono stati distribuiti, all’arrivo dei primi consumatori, bricchi di vero latte laziale oltre a migliaia di volantini con utili consigli per la guida all’acquisto di prodotti lattiero- caseari per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy.

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Coldiretti al fianco degli allevatori e produttori di latte. Ieri, martedì 10 novembre, un centinaio di allevatori viterbesi, guidati da Ermanno Mazzetti, Direttore di Coldiretti Viterbo, hanno trascurato per un giorno il proprio lavoro per andare a manifestare a Roma davanti al Centro Commerciale Euroma 2, per sensibilizzare i consumatori e dare il proprio sostegno alla “guerra del latte”.

Coldiretti sta portando avanti da tempo questa battaglia per un “giusto” prezzo del latte alla stalla che purtroppo ha raggiunto livelli inaccettabili. I nostri allevamenti, e quelli di tutta Italia, versano in una gravissima situazione poiché i guadagni non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione, così come prevede la normativa europea e italiana che impone il riconoscimento alle imprese di un prezzo che tenga conto dei costi di produzione sostenuti.

“L’obiettivo degli allevatori laziali presenti ieri alla manifestazione con le loro mucche – dichiara Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo – è quello di far conoscere ai consumatori l’origine del latte e la bontà dei formaggi fatti senza polveri. Nel Lazio sono 1400 le aziende nelle quali, con circa 53 mila vacche, si producono 350 mila tonnellate di latte ogni anno. La nostra regione rappresenta il 3% della produzione di latte commercializzata in Italia”.

Sono stati distribuiti, all’arrivo dei primi consumatori, bricchi di vero latte laziale oltre a migliaia di volantini con utili consigli per la guida all’acquisto di prodotti lattiero- caseari per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy.

“Troppo spesso – afferma Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Viterbo – formaggi, latte, yogurt etc vengono venduti ai consumatori per italiani a causa della mancanza di informazione chiara in etichetta”.