Gloria, il dettaglio del “facchino ancestrale”

Gloria, il dettaglio del “facchino ancestrale”

Uno dei dettagli più significativi della nuova Macchina, anche per tutta una serie di vicende che si stanno vivendo nella città di Viterbo, è sicuramente la statua del "facchino ancestrale".

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A sorreggere il fusto della nuova Macchina di Santa Rosa (guarda le foto e il video di Gloria) delle grandi statue molto particolari. Raffigurano un facchino ancestrale, mitico e senza tempo. Questo l’omaggio di Raffaele Ascenzi ai portatori del “campanile che cammina”. Una figura suggestiva e un simbolo denso di significati. L’omaggio del disegnatore, che già ha regalato alla città di Viterbo una Macchina importante come ‘Ali di luce’, a chi ha segnato sulle proprie spalle la storia di Viterbo. Un omaggio ai facchini che si rende denso di senso in questo frangente così delicato, che vede una frattura tra Palazzo dei Priori e il Sodalizio.

Ieri l’assenza dei facchini all’evento di presentazione della nuova Macchina si è fatto sentire. I meno distratti l’avranno notato e vale la pena sottolinearlo. Nella speranza che il mettere in evidenza questo gelo, questa distanza, possa essere da stimolo a chi è chiamato ad amministrare questa città a fare di tutto per sanare la situazione.

Che “il facchino ancestrale” di Ascenzi possa illuminare le menti sull’importanza dei facchini in questa tradizione. Sono loro il motore della festa e forse per questo andrebbe sempre concordato con loro qualsiasi cosa riguardi la santa e la sua celebrazione.