Falchi contro i piccioni, la lezione è servita

Falchi contro i piccioni, la lezione è servita

Troppi piccioni, ecco i falconieri per fermarli. A Vasto e Trento, ma non a Viterbo, dove ancora si spendono soldi per contarli.

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piccioniTroppi piccioni, ecco i falconieri per fermarli. A Vasto e Trento, ma non a Viterbo, dove ancora si spendono soldi per contarli. A Trento il problema riguarda in particolare il cimitero: “Su nostra sollecitazione – spiega il direttore dei servizi cimiteriali Carmelo Passalacqua al Corriere delle Alpi – è stata inserita nella legge provinciale sulla caccia una norma che consente l’impiego dei falchi per la dissuasione di volatili molesti negli spazi di interesse culturale come il cimitero monumentale. Stiamo valutando seriamente il loro utilizzo, chiamando dei falconieri per alcuni interventi mirati”. Dall’estremo nord, al centro, problemi simili, soluzioni simili.

“Per risolvere il problema dei piccioni all’interno del cimitero cittadino, il Comune di Vasto – si legge nei comunicati dell’amministrazione locale abruzzese – sta valutando la possibilità di incaricare una ditta specializzata di Sulmona, La falconieri del Rosone che utilizzerebbe dei falchi addestrati per scoraggiare i tanti piccioni che, da diversi mesi a questa parte, utilizzano il cimitero come dormitorio”.

La tecnica? “In estrema sintesi, sarebbe quella già utilizzata in passato per debellare il problema in Piazza Rossetti: alcuni falchi addestrati da esperti falconieri entrerebbero in azione per allontanare i tanti piccioni presenti quotidianamente al cimitero”.

Dicevamo, problemi simili, soluzioni simili, ma non a Viterbo dove si preferisce spendere soldi per contarli o per capire di cosa si nutrono.