Etruschi, i sindaci di Viterbo, Civitavecchia e Orvieto hanno incontrato Franceschini

Etruschi, i sindaci di Viterbo, Civitavecchia e Orvieto hanno incontrato Franceschini

Incontro tra i sindaci dei Comuni di Viterbo, Civitavecchia e Orvieto e il ministro Franceschini. Al centro il tema degli Etruschi.

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I Comuni di Viterbo, Civitavecchia e Orvieto si sono incontrati nel pomeriggio di ieri a Roma dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Una riunione convocata ufficialmente per discutere della problematica siti Unesco e della volontà, da parte di queste realtà, di lavorare per l’istituzione di un sito Unesco per l’area etrusca dell’Alto Lazio.

Obiettivo, per chi mastica un po’ dell’argomento non è difficile intuirlo, praticamente impossibile. Questo perché in Italia sono già tantissimi i siti riconosciuti patrimonio dell’umanità. Siamo praticamente il Paese con più siti Unesco, una cifra importante soprattutto se rapporto con l’estensione territoriale e il numero di abitanti.
Unica ipotesi percorribile sembra essere quella della richiesta d’ampliamento del sito Cerveteri-Tarquinia.  I tre Comuni hanno tutto l’interesse ad agire in sinergia su tutta una serie di altre problematiche, lavorando nella prospettiva del futuro assetto del territorio laziale, dopo l’istituzione dell’area metropolitana di Roma. Le città in questione potrebbero lavorare in sinergia per affrontare anche la partita della creazione di una Soprintendenza settoriale per l’Etruria Meridionale. Realtà che – mettendo insieme Viterbo, Civitavecchia, Orvieto e la parte bassa del Senese e del Grossetano – potrebbe avere il proprio ombellico e sede proprio nella città dei papi.
Città del papi dove di recente, su iniziativa del consigliere comunale di ‘Oltre le mura’ Marco Ciorba, è stato approvato un ordine del giorno piuttosto interessante in tale direzione. Ordine del giorno dove si dà mandato al sindaco Michelini di adoperarsi e farsi promotore per lo spostamento della Soprintendenza a Viterbo. Sull’ordine del giorno proposto da Ciorba e approvato torneremo con maggiore attenzione, perché contiene elementi interessanti.
Non conoscendo ancora i contenuti del confronto di ieri col ministro Franceschini, non possiamo fare a meno di pensare che questo discorso della Soprintendenza a Viterbo sia stato messo al centro del tavolo. Con grande ritardo rispetto alla Toscana anche nel Viterbese e zone limitrofe si sta aprendo un discorso sul recupero delle ricchezze del passato.