De Dominicis: “A Palazzo dei Priori cambieremo atteggiamento”

De Dominicis: “A Palazzo dei Priori cambieremo atteggiamento”

Il Movimento 5 Stelle al Comune di Viterbo sembra intenzionato a cambiare atteggiamento e strategia. Niente più sconti alla maggioranza e utilizzo di strumenti come commissioni d'inchiesta e conoscitive per aumentare la pressione e cercare di portare a casa risultati per i cittadini.

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“Basta con l’essere morbidi. A Palazzo dei Priori inizieremo davvero a fare i grillini”, ipse dixit Gianluca De Dominicis. 

Rinvigorito dal fine settimana al Circo Massimo il Movimento 5 Stelle di Viterbo è pronto a cambiare atteggiamento al Comune di Viterbo. A esserne convinto è il “cittadino portavoce”, così amano chiamarsi, nella sala d’Ercole di Palazzo dei Priori. Dovremo quindi attenderci nei prossimi mesi un vero e proprio “grillismo” anche in salsa giallo-blu? Certo che quello che si è visto fino a oggi è stato più che altro un “grillismo” in melassa “quietovivista”, con guarnizione di ribes e violette.

Lo ammette lo stesso De Dominicis e si trincera dietro attenuanti generiche: “Abbiamo creduto opportuno concedere tempo ai nuovi inquilini della maggioranza. Amministrare non è facile. Ora basta, il rodaggio è fatto e non si fanno più sconti”. 

Per il Movimento Cinque Stelle è necessario impostare in consiglio un lavoro che sappia mettere al centro i problemi reali dei viterbesi. I problemi delle fasce sociali più deboli. Occorre inoltre combattere gli sprechi e ridurre il più possibile le tasse comunali. “In consiglio comunale porteremo un nuovo atteggiamento – racconta il consigliere pentastellato -. Combatteremo i tempi biblici e tutte le lungaggini. I consigli comunali sono troppo brevi e per discutere gli argomenti all’ordine del giorno serve tempo. Tutto si trascina su tempistiche inaccettabili. C’è una telecamera fissata da un anno in consiglio comunale, serve per le dirette streaming dei consigli. Il servizio ancora non funziona. Deve infatti ancora essere approvato dal consiglio di schiacciare il tasto ON”.

“Siamo pronti inoltre a utilizzare strumenti importanti a disposizione dei consiglieri – continua De Dominicis -, come le commissioni conoscitive e le commissioni d’inchiesta. Abbiamo chiesto di avere tutte le informazioni necessarie sul funzionamento di questi strumenti. E’ nostra intensione utilizzarli, facendo cambiare passo al nostro modo di fare opposizione”.

Parole e buone intenzioni o qualcosa di più?