Dal Consiglio più attenzione per lo sport, ma il delegato del Sindaco ancora non c’è

Dal Consiglio più attenzione per lo sport, ma il delegato del Sindaco ancora non c’è

Il Consiglio comunale approva un documento (quasi) all’unanimità per le politiche sportive. Dopo aver ascoltato il dibattito e le argomentazioni di Sergio Insogna che ha riproposto il documento già approvato dalla maggioranza all’epoca in cui lui era ancora in maggioranza, il Consiglio comunale ha deciso di emendare la proposta.

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Il Consiglio comunale approva un documento (quasi) all’unanimità per le politiche sportive. Dopo aver ascoltato il dibattito e le argomentazioni di Sergio Insogna che ha riproposto il documento già approvato dalla maggioranza all’epoca in cui lui era ancora in maggioranza, il Consiglio comunale ieri ha deciso di emendare la proposta (qui).

Di fatto cambia poco e il dibattito è servito più che altro per capire cosa bolle in pentola. Di buoni propositi il documento ne è pieno e riporta lo sport al centro dell’attenzione una volta tanto, ma i veri nodi dovranno e potranno essere risolti solo con decise politiche. Rimangono infatti senza risposta i temi più caldi: ovvero quello dell’impiantistica e quello della contribuzione per le realtà sportive, oltre alla mancanza di un delegato del sindaco che permetta un rapporto più agevole tra amministrazione e realtà sportive, e una convenzione con il Coni provinciale che agevoli il lavoro di chi si occupa di sport 365 giorni l’anno.

Ad opporsi al documento, per scelta politica, il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis che ha sottolineato le assenze della maggioranza (“perché l’argomento probabilmente non interessa i vostri amici”) e ha ironizzato sul fatto che si approvi “un ordine del giorno programmatico dopo 3 anni e mezzo di mandato”.

Il sindaco Leonardo Michelini nel suo intervento ha sottolineato il passaggio degli impianti sportivi sotto l’egida del Patrimonio (anziché dei Lavori Pubblici) e la necessità di trovare ulteriori fondi “anche se abbiamo già speso 1 milione di euro per l’impiantistica”. Quanto al delegato ne ha riconosciuto la necessità, ma tempi certi di nomina non ce ne sono. Sulla questione infatti la maggioranza rischia, ancora una volta, di rompersi.

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