Consorzio Biblioteche, 250mila euro per progettare la nuova sede

Consorzio Biblioteche, 250mila euro per progettare la nuova sede

La caserma dei vigili del fuoco è destinata a diventare la nuova sede del Consorzio Biblioteche. Dopo tante dormite qualcosa si muove in questa direzione.

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Consorzio Biblioteche, qualcosa si muove. Provincia e Comune di Viterbo escono dal sonnellino che stavano schiacciando su questo cuscino e fanno qualcosa per non perdere lo stanziamento regionale di 250mila euro per progettare la nuova sede bibliotecaria viterbese.

A rompere gli indugi, e quindi a dare un segnale, ci ha pensato per prima l’amministrazione guidata da Marcello Meroi. Per il 4 marzo è convocato un consiglio provinciale con all’ordine del giorno la discussione sulla progettazione per la nuova realtà. Di qui a breve dovrebbe battere la stessa strada anche Palazzo dei Priori.

Gli spazi in realtà ci sono già: l’attuale caserma dei vigili del fuoco nella zona La Pila. Caserma destinata ad andare in pensione a stretto giro, visto che a maggio dovrebbero essere pronte le chiavi di quella nuova sulla Cassia Nord. Caserma di proprietà della Provincia e già da tempo nel mirino del commissario del Consorzio Biblioteche Paolo Pelliccia. Lo stesso commissario, che da tempo batte sull’esigenza di trovare nuovi spazi dove unificare tutto e rilanciare il ruolo del Consorzio stesso nel tessuto sociale e culturale cittadino, diverso tempo fa aveva fatto realizzare un progetto di massima di quella che è stata definita la cittadella della cultura.

Una cittadella vera, no una di quelle da cartoni animati che ogni tanto qualcuno vorrebbe realizzare in ogni angolo morto o morente della città. Salvo poi non avere la minima idea di cosa sia una simile realtà, non avendo neanche l’intuizione su come riempirla. E da tempo Pelliccia batte sulla caserma dei vigili del fuoco. Una volumetria ampia, a due passi dal cuore dell’Università degli Studi della Tuscia e soprattutto uno spazio per il quale non serve pagare gli affitti. Affitti che invece da decenni si pagano, e sonori, a privati per i locali di viale Trento. Prima o poi qualche viterbese del futuro emetterà giudizi terribili su chi ha avallato questo scandalo.

Per i locali di viale Trento parliamo di 140mila euro all’anno, ma questo perché il commissario si è battuto per buttare giù il peso dello scempio. E sempre lo stesso commissario si è battuto per cancellare la vergogna dell’ex emeroteca. Anche quella in affitto e costata un pacco di soldi a fronte di un servizio indicibile: apertura un giorno a settimana, la mattina. Una genialata che gli storici viterbesi di domani potranno catalogare come “stupidità” o “malafede”.

I 250mila euro serviranno per realizzare un progetto completo, un primo passo importante. Intanto, un paio di settimane fa lo stesso Pelliccia si era dichiarato pronto a trasferirsi alla caserma anche senza lavori. Proprio per smettere di pagare gli affitti, impossibili da affrontare per il Consorzio dopo il recente taglio di bilancio di 500mila euro.