Chiusura via Cairoli, l’assessore Ricci scrive ai commercianti: “Lavori necessari, attenti alla propaganda elettorale”

Chiusura via Cairoli, l’assessore Ricci scrive ai commercianti: “Lavori necessari, attenti alla propaganda elettorale”

Lavori per il rifacimento di via Cairoli, l'assessore ai Lavori Pubblici Alvaro Ricci scrive una lettera aperta ai commercianti per cercare di smorzare le polemiche esplose in questi giorni. Polemiche ma anche preoccupazioni legittime dei commercianti della via che temono di essere duramente colpiti negli incassi dopo la chiusura della via.

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Lavori per il rifacimento di via Cairoli, l’assessore ai Lavori Pubblici Alvaro Ricci scrive una lettera aperta ai commercianti per cercare di smorzare le polemiche esplose in questi giorni. Polemiche ma anche preoccupazioni legittime dei commercianti della via che temono di essere duramente colpiti negli incassi dopo la chiusura della via. 

 

“Cari commercianti di via Cairoli, avete ragione. I tempi vanno rispettati e i lavori conclusi seguendo dettagliatamente la tempistica e chiudendo il tutto entro e non oltre il 5 gennaio.

Questa è la certezza che vi do, come assessore innanzitutto. Persona tenuta a rispettare le regole prima di chiunque altro. Rappresentante di un’istituzione che deve dare l’esempio che è regole e buona amministrazione al servizio dei cittadini. E tutto questo caratterizza anche la scelta dei lavori in via Cairoli. Una via su cui non si interveniva dal 1984 e che dopo più di trent’anni aveva bisogno di lavori urgenti per evitare che si danneggiasse ulteriormente, mettendo a serio rischio la sicurezza delle persone e le attività commerciali in modo irreparabile. E l’irreparabile va anticipato, non va aspettato.

Le polemiche – non le vostre paure, quelle sono sacrosante – sono inutili. Pura propaganda politica, atti di solidarietà finalizzati a una campagna elettorale che per alcuni sembra già iniziata, senza rendersi conto del danno che il loro allarmismo potrebbe provocare. Innanzitutto un danno al vostro morale e alla vostra capacità, voi che siete l’anima economica di Viterbo, di essere solidali con la città in cui tutti noi viviamo.

Perché questo è il momento di farsi forza, uniti e a sostegno di lavori che torneranno a beneficio di tutti e che si inseriscono in un quadro complessivo di rilancio del tessuto urbano e delle attività economiche che lo caratterizzano, nell’interesse e al servizio di chi vi abita e con l’obiettivo di rendere la città degna della sfida che l’attende. Diventare una città turistica ed essere in grado di presentarsi come tale.

Non bastano infatti gli eventi, tuttavia fondamentali e importantissimi per continuare a tenere alta la testa, serve anche una città capace di contenerli dignitosamente e proporli. Non basta promuovere la città e arrivare a Viterbo per seguire un festival. Occorre avere le infrastutture necessarie per poter accogliere al meglio chi arriva. Parcheggi, aree verdi, vie percorribili, sicurezza sulle strade, territori circostanti – parte integrante del tessuto urbano – raggiungibili. E un centro storico finalmente chiuso al traffico, come e’ stato fatto. Di giorno e fino all’una di notte.

Una città a portata di tutti dove è bello vivere, come in tante altre città europee. E via Cairoli, strada storica di Viterbo, ne è parte decisiva e imprescindibile. Per questo non potevamo aspettare oltre, anche a rischio di essere impopolari e bersaglio di chi pensa alla propria campagna elettorale, anticipandola di mesi, e non all’interesse della città.

Un appello infine al mondo delle associazioni che caratterizzano Viterbo. Vado dritto al punto. Utilizziamo in questi mesi, mano a mano con il sostegno del Comune, gli spazi di via Cairoli chiusi al traffico come spazi per organizzare eventi di strada. Artisti di strada, presentazione di libri, piccoli spettacoli itineranti e tutto ciò che può rivitalizzare la via in questo difficile momento. Al servizio dei commercianti e di questo spazio urbano oggi necessariamente chiuso al traffico. Eventi di strada che potrebbero rappresentare anche un punto di riferimento futuro laddove altri lavori dovessero portare, per qualsiasi motivo, alla chiusura di altre strade. Proviamo tutti insieme a non darci per vinti. Io sono dalla vostra parte”.