Alvaro Ricci: “Vogliamo dare un futuro alle mura medioevali viterbesi”. Il progetto di un parco urbano a ridosso delle mura

Alvaro Ricci: “Vogliamo dare un futuro alle mura medioevali viterbesi”. Il progetto di un parco urbano a ridosso delle mura

Un parco urbano che permetta la fruizione di una porzione di mura oggi irraggiungibili per viterbesi e turisti. Questa la vera notizia sul progetto dell'amministrazione Michelini che riguarda la cinta muraria viterbese.

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mura 02Un futuro per l’antica cinta muraria del capoluogo della Tuscia. E’ uno dei punti fissi dell’agenda Michelini, uno di quelli che nel 2018 dovrà apparire nero su bianco con sopra una bella croce e la scritta “fatto”. Ci riusciranno? La sfida è interessante e l’interesse comune è centrare l’obiettivo. Alvaro Ricci, assessore all’urbanistica e al centro storico è ottimista: “Abbiamo un progetto organico, che si articola in diverse azioni, per rimettere al centro dell’attenzione cittadina e turistica le mura merlate”.

Viterbo sarà pure la città dei papi e di palazzo papale ma chi viene da queste parti non può non notare una cosa: quei quattro chilometri di serpentone medioevale. Spesso, varcato da più di dieci porte, con tantissime torri di guardia e merli guelfi che hanno sfidato l’imperatore Federico II in persona. “E’ questo, dopo palazzo papale, il primo monumento della città”, batte Ricci. Lo abbiamo intervistato per capire cosa bolle nel pentolone.

 

Che cosa avete in mente per le mura? Come l’amministrazione si sta muovendo e intende andare avanti?

 

Questa amministrazione ha intenzione di recuperare e valorizzare al meglio le mura cittadine. L’assessorato ai Lavori Pubblici sta seguendo tutta una serie di progetti importanti per il recupero e restauro della cinta. Presto avremo un nuovo incontro con il ministro Franceschini per affrontare nel dettaglio il progetto. Intanto il Comune di Viterbo è in gara per vedersi riconosciuti dei finanziamenti da Arcus. Quei soldi ci permetteranno le azioni di consolidamento e messa in sicurezza necessarie.

 

Quindi si tratterà di interventi mirati semplicemente alla tutela di questo patrimonio?

 

Assolutamente no. Abbiamo un progetto organico. Questa della sistemazione è solo un’azione. Ne abbiamo almeno altre due. Una punta a intercettare i fondi messi a disposizione dei comuni capoluogo dal decreto ‘Destinazione Italia’. Si tratta di 5 milioni di euro che intendiamo utilizzare per realizzare una serie di progetti su cui stiamo lavorando. I principali sono: la sistemazione del parcheggio delle Fortezze con la realizzazione di un parcheggio sotterraneo; il recupero di via San Clemente; la sistemazione dei locali sotto ai portici di Palazzo dei Priori a uso ricettivo-turistico; la realizzazione del Museo dei Conclavi.

 

E la terza azione in cosa consiste?

 

Delle prime due cose che ho detto già si sa qualcosa. C’è poi una novità importante: la realizzazione di un parco urbano a ridosso di un tratto di mura. Stiamo lavorando a un accordo di programma con i privati. Intenzione dell’amministrazione è acquistare i terreni che da porta Faul vanno verso Pianoscarano. Si tratta dei terreni interni alla cinta muraria e che arrivano sotto alle mura. In questo punto della città opereremo un’importante riqualificazione attraverso la realizzazione di un parco che renda fruibile ai visitatori e ai viterbesi quel tratto di cinta.

 

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