Aldo Moro e Peppino Impastato: perché a distanza di quaranta anni è importante ricordarli insieme

Aldo Moro e Peppino Impastato: perché a distanza di quaranta anni è importante ricordarli insieme

Aldo Moro fu assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Lo stesso giorno di quaranta anni fa veniva assassinato dalla mafia Peppino Impastato.

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Aldo Moro fu assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Lo stesso giorno di quaranta anni fa veniva assassinato dalla mafia Peppino Impastato.

Oggi l’opinione pubblica, almeno la maggior parte, conosce le storie di questi due grandi uomini. Quaranta anni fa, invece, la morte di Peppino Impastato non arrivò alle cronache nazionali, completamente occupate dall’ uccisione di Moro. Ricordo, per i pochi che non li conoscessero, chi erano Aldo Moro e Peppino Impastato.

Aldo Moro, Presidente del più grande partito italiano di quel periodo, la Democrazia Cristiana. Promotore del “compromesso storico” tra Dc e Pci. Peppino Impastato, giornalista, attivista antimafia e candidato di Democrazia
Proletaria a Cinisi, piccolo paesino in provincia di Palermo. Conduceva una trasmissione radiofonica in cui prendeva in giro i boss mafiosi e denunciava casi di malaffare e corruzione.

Su Peppino è importante ricordare che la mafia non solo lo uccise, ma tentò anche di infangarne la memoria cercando di farlo passare per un terrorista: infatti dopo averlo ucciso, misero il suo corpo sulla ferrovia Trapani – Palermo, lo imbottirono di tritolo, e lo fecero saltare in aria. Per poi far circolare l’infamia che Peppino era morto
tentando di fare un’ attentato alla ferrovia. Cercando di ucciderne non solo il corpo, ma anche il ricordo.

Perché è giusto ricordarli insieme? Perché Aldo Moro e Peppino Impastato, seppure su posizioni diverse, lontanissime, sono morti perché hanno creduto in un’ideale e si sono battuti per portarlo avanti,
fino all’estremo sacrificio, quello della vita. Aldo Moro ha pagato con la vita il suo ideale: quello del compromesso storico, tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista.

Ideale inviso a chi aveva interesse che in Italia il livello della tensione e dello scontro rimanessero altissimi
Peppino Impastato ha pagato con la vita il suo ideale: quello di una Sicilia libera dalla mafia. E la sua scelta di entrare in consiglio comunale a Cinisi, dove voleva riportare giustizia e legalità.

È importante che le giovani generazioni sappiano chi erano Aldo Moro e Peppino Impastato. Che sappiano che sono morti per difendere in proprio pensiero, la propria visione del mondo, i propri ideali. E che la mafia, così come il terrorismo, sono una immensa, gigantesca “montagna di merda”. Per questo è importante ricordarli insieme.

Decarta racconta la Tuscia