A Vicenza è già tutto pronto, perché insistere?

A Vicenza è già tutto pronto, perché insistere?

A Vicenza è già tutto pronto, perché insistere? Non manca “ancora” un mese, ma manca “solo” un mese.

ADimensione Font+- Stampa

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. A Vicenza la mostra si farà, con o senza Del Piombo. Nonostante la figura barbina fatta con la città veneta, leggendo le cronache di altri giornali, sembrerebbe che il sindaco Michelini stia continuando a insistere per portare la Pietà a Vicenza. Ma a che pro? Il programma della mostra preso uno dei Musei Civici vicentini, la Basilica Palladiana, è già pronto, il materiale e la comunicazione idem.

E ovviamente non c’è nessun riferimento a Viterbo e alla Pietà. La mostra parte tra poco più di un mese e ovviamente il materiale è già tutto pronto, perché non manca “ancora” un mese, ma manca “solo” un mese all’inaugurazione. Una distinzione non da poco visto quanto si è abituati ad improvvisare a Viterbo.

Giunti a questo punto cosa vorrebbe fare il comune di Viterbo con le opere che arriverebbero in cambio de La Pietà? Siccome non basta appendere due opere per fare una mostra, ci chiediamo quali siano le strategie comunicative che saranno messe in campo? Quali gli allestimenti? Le location? Chi sarà il curatore? Quale tema sarà sviluppato nell’esposizione?

Intanto Sgarbi ha chiesto al comune di Viterbo di portare l’opera a Milano al Padiglione di Eataly. “Una grande occasione”, ha commentato Barelli. Vedremo, ma questo è un altro capitolo.