Acqua scomparsa al Bullicame – La Regione sporge denuncia, sul tavolo di Michelini la relazione del direttore di miniera

Acqua scomparsa al Bullicame – La Regione sporge denuncia, sul tavolo di Michelini la relazione del direttore di miniera

Mistero fitto sulla sparizione dell'acqua termale dalla sorgente del Bullicame. Si attendono i risultati della relazione del direttore di miniera Giuseppe Pagano.

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Acqua scomparsa al Bullicame, il mistero è sempre più fitto. La domanda che tutti si fanno è: chi o cosa ha determinato il fatto?

Secondo indiscrezioni la Regione Lazio, titolare del bene acqua termale, avrebbe sporto denuncia nella giornata di ieri. Sempre ieri il direttore di miniera Giuseppe Pagano, figura tecnica chiamata a investigare sul fenomeno, avrebbe consegnato una dettagliata relazione sui fatti al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.

La verità dovrebbe venire a galla a breve, o almeno così si spera. Al centro di questo fitto mistero quanto accaduto nel pomeriggio del 25 novembre scorso. All’improvviso, intorno alle 15.30, i presenti al parco del Bullicame si rendono conto che le canaline di riempimento delle vasche sono asciutte. Si recano verso la sorgente, chiamata “callara”, e la vedono in sofferenza. Alle 20 di quella sera la stessa appariva praticamente prosciugata. La situazione è iniziata gradualmente a migliorare nelle ore successive, ma in maniera ancora non sufficiente a raggiungere il livello delle canaline.

Contemporaneamente è stato notato un altro strano fenomeno. Il fosse della Madonna degli occhi bianchi, vicino Strada Bagni, pieno di fumante acqua termale.

L’ipotesi più accreditata è che qualcuno, a quanto pare senza autorizzazione, possa aver scavato nuovi pozzi o ampliato altre realtà già esistenti. Ipotesi tutta da verificare, ma su cui si attendono conferme o smentite a breve.