Tablet rubati al bambino con l'X Fragile, l'Asilo Savoia ne dona 18 nuovi all'Alighieri
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Questa mattina, alla presenza delle autorità dei bambini e genitori, il Savoia ha consegnato a Fabrica di Roma 18 tablet e una somma in denaro per attività ludico-didattiche, che sarà decise d'intesa tra il Savoia e l'Alighieri.

Giornata di festa all’Istituto Dante Alighieri di Fabrica di Roma. L’incubo del primo marzo, con un ladro che si è portato via tablet e pc – in gran parte utili a rompere l’isolamento di Valerio, un bambino affetto dalla sindrome X Fragile -, è stato superato.

Dopo la lettera accorata di mamma Patrizia si è attivato un bel movimento di raccolta fondi per ridare alla scuola il maltolto: 16 tablet e 5 pc.

A metterci una pezza e riaccendere il sorriso ci ha pensato l’Asilo Savoia di Roma. Ente benefico, da sempre impegnato nella difesa dei diritti dell’infanzia.

Questa mattina, alla presenza delle autorità dei bambini e genitori, il Savoia ha consegnato a Fabrica di Roma 18 tablet e una somma in denaro per attività ludico-didattiche, che sarà decise d’intesa tra il Savoia e l’Alighieri.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Ritrovato tra le macerie di una chiesa crollata nel Settecento, l'anello longobardo di Civita di Bagnoregio è oggi un tesoro esposto al Victoria and Albert Museum . Una storia che ci ricorda come la nostra terra sia un puzzle di identità perdute e pezzi di storia che, ancora oggi, ci chiamano a gran voce.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
La tragica storia dell’Uomo vista con gli occhi di alcuni privilegiati che vivono in una dimensione in grado di travalicare il tempo. Chi sono costoro? Sono forse quelli che hanno vissuto in un altro Eden del quale a noi mortali sfugge il senso? Sono forse le eterne vittime della violenza e dell’odio umano, che alla fine troveranno il proprio giusto riscatto?
"Produciamo barbatelle biologiche – mi dice Gaetano – certificate per salvare dall'estinzione i biotipi rari e le varietà autoctone di Lazio, Umbria e Toscana. Recuperiamo il patrimonio genetico antico del Centro Italia per restituire ai viticoltori piante uniche, capaci di fare vini identitari.”
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Attirano ragazzi dalla provincia e spesso anche da fuori. Mercoledì 8 luglio, quando sono andato e ho fatto dei video disponibili sulla pagina Facebook di Tuscia in fiore, c’erano anche dei ragazzi di Bracciano.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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