Pasolini al Museo della Ceramica
Pasolini
Capodimonte 800x120
VITERBO - Venerdì 18 marzo, alle ore 17:30, presso il Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti), la prof.ssa Rosella Lisoni, con la partecipazione della prof.ssa Anna Maria Fausto, introdurranno i presenti all’arte pasoliniana e al senso del sacro in essa rintracciabile.

VITERBO – Archeoares, in collaborazione con Mu.Vi. (Musei di Viterbo), organizza l’incontro ‘Pier Paolo Pasolini: l’arte e la ricerca del sacro’ in occasione del 100° anniversario della nascita del grande artista italiano.

Venerdì 18 marzo, alle ore 17:30, presso il Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti), la prof.ssa Rosella Lisoni, con la partecipazione della prof.ssa Anna Maria Fausto, introdurranno i presenti all’arte pasoliniana e al senso del sacro in essa rintracciabile.

“Il mio intento – dichiara la prof.ssa Lisoni – è quello di far emergere un Pasolini multimediale che si occupa del sacro, sia a livello poetico, in quanto Pasolini è essenzialmente un poeta, che
letterario, che cinematografico. Vorrei evidenziare come nell’ultima fase della vita la sua poesia abbia superato le forme canoniche, così come quelle del romanzo.

Vorrei inoltre far emergere come Pasolini porti nella poesia e nel romanzo il linguaggio del cinema. La metrica viene superata dal montaggio, la sceneggiatura viene scritta in poesia.
Per Pasolini la realtà è sacra, un sacro non trascendente ma individuato nella vita. Vorrei infine far emergere come per Pasolini il sacro, connotato della tradizione, fosse una chiave in grado di cogliere l’identità del mondo antico e gettare una luce sul mondo contemporaneo.”

Per partecipare all’evento si consiglia la prenotazione: è possibile contattare gli organizzatori scrivendo una email all’indirizzo comunicazione@archeoares.it oppure tramite il numero di cellulare 3890672580 (anche whatsapp). Green Pass Rafforzato obbligatorio.

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Ritrovato tra le macerie di una chiesa crollata nel Settecento, l'anello longobardo di Civita di Bagnoregio è oggi un tesoro esposto al Victoria and Albert Museum . Una storia che ci ricorda come la nostra terra sia un puzzle di identità perdute e pezzi di storia che, ancora oggi, ci chiamano a gran voce.
Attirano ragazzi dalla provincia e spesso anche da fuori. Mercoledì 8 luglio, quando sono andato e ho fatto dei video disponibili sulla pagina Facebook di Tuscia in fiore, c’erano anche dei ragazzi di Bracciano.
"Produciamo barbatelle biologiche – mi dice Gaetano – certificate per salvare dall'estinzione i biotipi rari e le varietà autoctone di Lazio, Umbria e Toscana. Recuperiamo il patrimonio genetico antico del Centro Italia per restituire ai viticoltori piante uniche, capaci di fare vini identitari.”
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
La tragica storia dell’Uomo vista con gli occhi di alcuni privilegiati che vivono in una dimensione in grado di travalicare il tempo. Chi sono costoro? Sono forse quelli che hanno vissuto in un altro Eden del quale a noi mortali sfugge il senso? Sono forse le eterne vittime della violenza e dell’odio umano, che alla fine troveranno il proprio giusto riscatto?

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Capodimonte 300x300
Foto Fisioterapy Center
300x300
exnovo-fune-300x600
lafune
TdP_Inalazioni
domenicale post
aiac_banner_01
Onda
Masicar300x300-optimize
ORSOLINI 300x600
asvis 2
Teatro San Leonardo
Fune 300x300