

LAGO DI VICO — Si chiude nel modo più tragico, dopo trentanove giorni di apprensione, ricerche incessanti e speranze via via affievolite, il dramma consumato nelle torbide acque del lago di Vico. Nel pomeriggio di martedì, i sommozzatori della Polizia di Stato hanno individuato e recuperato il corpo senza vita di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che risultava disperso dallo scorso 27 giugno.
Il ritrovamento si è verificato a circa un chilometro di distanza dal punto esatto in cui l’uomo era scomparso durante una gita domenicale e a circa venti metri dalla linea della riva. Nelle prossime ore è atteso il riconoscimento ufficiale della salma da parte dei familiari, mentre la Procura della Repubblica di Viterbo disporrà con ogni probabilità l’esame autoptico per stabilire con precisione clinica e medico-legale le cause del decesso, sebbene l’ipotesi principale resti quella di un malore improvviso sopraggiunto subito dopo l’impatto con l’acqua.
La dinamica della tragedia dello scorso 27 giugno
La vicenda risale al tardo pomeriggio del 27 giugno scorso. Luigi Cavallari — stimato accademico, già professore ordinario di tecnologie dell’ambiente presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara — si trovava a bordo di una piccola imbarcazione da diporto che solcava le acque del bacino viterbese. Insieme a lui c’erano la moglie, la ministra Eugenia Roccella, e altri conoscenti e familiari.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti e basata sulle testimonianze dei presenti, Cavallari aveva deciso di concedersi un bagno nelle acque del lago. Tuttavia, subito dopo essersi tuffato ed essere riemerso, l’uomo aveva accusato un malessere improvviso, chiedendo aiuto e manifestando evidenti difficoltà a mantenersi a galla. Nonostante i tentativi immediati dell’equipaggio di manovrare l’imbarcazione per avvicinarsi e prestargli soccorso, la barca non era riuscita a raggiungerlo in tempo prima che l’84enne inabissasse.
Un mese di ricerche complesse e ad alto tasso tecnologico
Fin dai primi istanti successivi alla segnalazione della scomparsa, si era messa in moto una imponente macchina dei soccorsi coordinata con meticolosità dalla Prefettura di Viterbo. Sul posto erano tempestivamente intervenuti i carabinieri del comando provinciale e le squadre specializzate dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, affiancati successivamente da nuclei specializzati giunti da diverse regioni d’Italia.
Le parole di ringraziamento della Ministra a quanti hanno lavorato per ritrovare il corpo del marito Luigi

RONCIGLIONE — Si sono concluse dopo oltre un mese di ricerche le operazioni nel lago di Vico, dove è stato ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella. L’uomo era disperso dallo scorso 27 giugno, giorno in cui si era immerso nelle acque del bacino lacustre senza più fare ritorno.
A seguito del ritrovamento, la ministra Roccella ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a quanti si sono adoperati nelle lunghe e difficili ricerche coordinate nel Viterbese:
“Si chiude oggi un periodo di straziante attesa. Desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento: la Prefettura di Viterbo che ha coordinato le operazioni, i Vigili del Fuoco con il loro coordinamento operativo, la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza che hanno partecipato alle ricerche, le istituzioni e gli abitanti di Ronciglione che per una vita intera sono stati per noi una grande famiglia. Torno a ringraziare le tante persone che mi hanno letteralmente inondato di affetto in questo momento così difficile e doloroso. Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco ma restituisce a me, ai nostri figli, ai familiari e alle tante persone che l’hanno conosciuto e amato, la possibilità di quella ‘corrispondenza d’amorosi sensi’ che è il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo. Ancora grazie a tutti, di vero cuore.”


















