

VITERBO — C’è un filo sottile e robusto che lega il passato al futuro, un battito di cuore che a Viterbo scandisce il tempo non con gli orologi, ma con l’attesa di una festa. La tradizione, quella vera, non è un reperto da custodire sotto una teca di vetro polverosa: è materia viva, che respira, si muove e, quando serve, sa coraggiosamente cambiare strada.
È questa la grande novità che si appresta a segnare la storia della Mini Macchina del Centro Storico. Quest’anno, il primo settembre, i minifacchini non ripeteranno il copione a cui la città era affezionata da decenni. Qualcosa si evolve. E lo fa nel segno della continuità con i “grandi”, accorciando quel divario ideale e stringendo un patto ancora più profondo con il senso stesso del nostro settembre viterbese.
Addio a San Giovanni in Zoccoli: si arriva a Santa Rosa
La rivoluzione tracciata dal Comitato Centro Storico tocca il cuore pulsante del percorso. Finora, il tragitto storico disegnava un anello ben noto e collaudato: la partenza da Piazza Dante, per poi snodarsi lungo Via Mazzini, Via Niccolò della Tuccia, Via della Verità, Via Orologio Vecchio, Piazza delle Erbe, Via Saffi, Via Fontanella S. Angelo, Via Cavour, Piazza del Plebiscito, Via Roma, di nuovo Piazza delle Erbe, Corso Italia, Piazza Verdi, Via S. Rosa, Largo Facchini di S. Rosa, Via Casa di S. Rosa, per poi fare ritorno a Via Mazzini e chiudersi simbolicamente nella chiesa di San Giovanni in Zoccoli in Piazza Dante.
Quest’anno, la svolta. Il nuovo percorso copre nuovi, affascinanti tratti della Macchina grande, offrendo ai piccoli protagonisti e al pubblico spazi diversi, visioni inedite, scorci rinnovati. Ma la cesura più forte, quella che resterà nella memoria collettiva, è il capolinea: non si torna più indietro verso San Giovanni in Zoccoli. La corsa dei piccoli eroi si fermerà lì, dove tutto comincia e tutto finisce per un vero viterbese: davanti alla maestosa basilica di Santa Rosa.
Un confronto tra passato e futuro
Il Percorso Storico: Piazza Dante, Via Mazzini, Via Niccolò della Tuccia, Via della Verità, Via Orologio Vecchio, Piazza delle Erbe, Via Saffi, Via Fontanella S. Angelo, Via Cavour, Piazza del Plebiscito, Via Roma, Piazza delle Erbe, Corso Italia, Piazza Verdi, Via S. Rosa, Largo Facchini di S. Rosa, Via Casa di S. Rosa, Via Mazzini, con arrivo storico presso la chiesa di San Giovanni in Zoccoli (Piazza Dante).
Il Nuovo Percorso (dal 1° Settembre): vengono integrati tratti inediti e più vicini al tracciato dei “grandi”, offrendo nuove prospettive per i cittadini e le famiglie, per concludere la straordinaria marcia dei minifacchini direttamente davanti alla Basilica di Santa Rosa.
Una tradizione che si evolve
A spiegare lo spirito di questo cambiamento è direttamente il Comitato Centro Storico attraverso una nota che profuma di passione e di lucida visione culturale. Parole che inchiodano le responsabilità di chi ama le proprie radici: «Come ogni anno siamo giunti al momento della nostra amata festa. Come ogni anno i ragazzi saranno riuniti in formazione per offrire alla Santa il loro tributo. Come ogni anno i genitori li osserveranno e li supporteranno per l’intero percorso. Come ogni anno tutti quanti festeggeremo il raggiungimento del nostro obiettivo. Ma stavolta qualcosa si evolve… per la prima volta la Minimacchina e i Minifacchini percorreranno un sentiero diverso, nuovo nella traccia ma antico nel suo significato. Sarà ancora più simile a quello della Macchina dei Facchini “grandi” e potrete osservare i ragazzi in spazi diversi e si spera a voi graditi. Una tradizione che si immobilizza si impoverisce, se si evolve racconta la storia e la cultura della società che cambia. Voi sarete lì, con noi, a celebrare la Santa, i Bambini, la Tradizione. Vi aspettiamo secondo il solito programma che potrete trovare sul nostro sito web e sui nostri social, così come il tracciato del nuovo percorso».
È il manifesto di una comunità che non ha paura di guardarsi allo specchio e di crescere. I bambini sotto la Mini Macchina non sono solo il futuro: sono il presente di un popolo che sa stringersi attorno alla sua Piccola Santa. Il primo settembre l’appuntamento è sul nuovo tracciato. Con gli occhi rivolti in alto, il cuore in gola e la consapevolezza che, svoltando verso Santa Rosa, la storia di Viterbo ha appena scritto una nuova, splendida pagina.




















