I piccoli grandi fotografi di Acquapendente: il successo di "Fotografi-AMO-NOI"
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Uno splendido progetto ideato dal fotografo Maurizio Di Giovancarlo, che ha guidato i bambini alla scoperta delle bellezze del proprio territorio attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica.

ACQUAPENDENTE – (Fotografie di Claudio Sarti per Tuscia Fotografia) Ci sono intuizioni che rimangono a lungo solo splendidi sogni e altre che, quando trovano la strada giusta, prendono vita direttamente dal cuore trasformandosi in pura magia. È esattamente ciò che è accaduto con “Fotografi-AMO-NOI”, lo splendido progetto ideato dal fotografo Maurizio Di Giovancarlo, che ha guidato i bambini alla scoperta delle bellezze del proprio territorio attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

La conclusione di questo emozionante viaggio è andata in scena venerdì 31 luglio presso lo spazio espositivo FrancigenaLab, dove sono stati presentati i lavori realizzati dai 16 alunni della 2ª Elementare (Classe A) della scuola primaria dell’Istituto Onnicomprensivo “Leonardo Da Vinci” di Acquapendente.

Dalle vecchie reflex alla magia della Polaroid

Prima di mettersi alla prova sul campo, i piccoli studenti – nati e cresciuti nell’era digitale degli smartphone – hanno vissuto un vero e proprio tuffo nel passato della fotografia. Durante la fase di formazione, hanno potuto toccare con mano i vecchi rullini, osservare i negativi e guardare curiosi dentro gli obiettivi delle fotocamere reflex.

Ma il vero stupore è arrivato con la comparsa della Polaroid: una vera e propria “scatola magica” capace di regalare un pezzo di carta stampato nello stesso istante dello scatto, diventando lo strumento perfetto per catturare la realtà.

Il paese raccontato senza filtri

Il cuore del progetto si è sviluppato tra le strade e i vicoli di Acquapendente. Senza regole rigide o percorsi imposti, i bambini hanno avuto la massima libertà di fotografare ciò che più li colpiva: un angolo nascosto, una piazza o un dettaglio speciale.

Ogni scatto è diventato un momento di trepidazione collettiva: il click, il rumore della pellicola che fuoriesce e l’attesa impaziente, a fiato sospeso, mentre i colori prendevano forma sulla carta. Il risultato è un ritratto della città autentico, poetico e spontaneo. Sulla pellicola non sono finiti solo monumenti, ma lo stupore e il profondo legame che unisce questi bambini alla loro terra; una bellezza che gli adulti, spesso troppo di corsa, non riescono più a vedere.

Le parole dei protagonisti

«Ho consegnato a ciascuno di loro la propria Polaroid: quel primo scatto e quella prima stampa spero rimangano impressi nei loro ricordi per sempre. Osservare il paese attraverso i loro occhi è stata un’esperienza straordinaria che ha sorpreso me per primo. La realtà ha superato di gran lunga ogni mia aspettativa». Così Maurizio Di Giovancarlo.

«Chi possiede una passione vera sa come trasmetterla, e Maurizio ci è riuscito perfettamente. Per i bambini è stato un percorso formativo intenso e davvero costruttivo. È un’esperienza che dobbiamo assolutamente replicare». Queste le parole della maestra Serena Venanzi.

Il bilancio finale

Questa prima edizione di “Fotografi-AMO-NOI” si chiude registrando il “tutto esaurito” e lasciando un grande senso di gratitudine. Un ringraziamento speciale va alla maestra Venanzi per la preziosa collaborazione, a FrancigenaLab per aver sposato l’idea fin da subito e, soprattutto, ai giovanissimi fotografi. Con la loro purezza, hanno dimostrato che per scoprire la meraviglia del mondo bastano lo sguardo limpido di un bambino e il click di una Polaroid.

 

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Da una storia vera. Vedete voi se ascriverla ai viaggi nel tempo, alla trasposizione multidimensionale, al metaverso o chissà cos’altro. Non sottovaluterei l’intuito di Teresina…
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