I coreani "amano" la Tuscia, a spingere il turismo asiatico il successo della serie 'Come si dice amore?' girata a Civita
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A onore del vero saranno almeno dieci anni che il turismo dal Sud Est asiatico a Civita di Bagnoregio va forte. Ma da qualche tempo sono proprio i coreani a segnare la differenza. Motivo? Il grande successo di una serie coreana Netflix dal titolo 'Come si dice amore?'. E' stata girata in Italia: Firenze, Siena, Perugia, Montalcino e poi Civita. 

CIVITA DI BAGNOREGIO – Non sono neanche le otto del mattino quando a piazzale Battaglini, cuore di Bagnoregio paese, li vedi arrivare. Scendono in silenzio, quando da queste parti rischi di trovare ancora la nebbia, e si allineano in fila. Qualcuno va al bagno, altri aspettano diligentemente. Un pullman, poi un altro e un altro ancora. In pochi minuti un serpentone di coreani sale le scalette che portano al corso, poi camminano per poco più di un chilometro e iniziano a scattare foto.

Sono un fiume di coreani. A onore del vero saranno almeno dieci anni che il turismo dal Sud Est asiatico a Civita di Bagnoregio va forte. Ma da qualche tempo sono proprio i coreani a segnare la differenza. Motivo? Il grande successo di una serie coreana Netflix dal titolo ‘Come si dice amore?’. E’ stata girata in Italia: Firenze, Siena, Perugia, Montalcino e poi Civita.

In modo particolare l’episodio dieci è ambientato tra Porta Santa Maria e gli affacci, davvero straordinari, sulla Valle dei Calanchi. Un successo che spinge i flussi turistici in Tuscia.

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Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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