I Viaggi del Vespone
Ci sono voluti 6 giorni di viaggio vero, con le chiappe sulla sella a sentire ogni singolo sbalzo dell’asfalto, i moscerini sulla visiera e il cambio di aria che ti penetra nelle ossa.

La città si apre e mi trascina verso Plaça d'Espanya dove l'architettura si fa imponente e scenografica.

Passeggiando in questa atmosfera sospesa nel tempo ritrovo il calore tipico delle nostre radici, un misto di nostalgia e orgoglio che si respira tra i caffè storici dove gli anziani del quartiere si godono l'ombra parlando un dialetto misto a parole inglesi.

Il motore del mio fidato Vespone scoppietta allegro mentre l’aria frizzante del Canada mi accarezza il viso. Mi lascio alle spalle le luci al neon di Shanghai e, con un balzo oceanico, mi ritrovo a guidare sulle strade di Toronto, la metropoli che ospita una delle comunità italiane più grandi e vibranti del mondo. Questo è il mio diario di bordo.

Il sole scende dietro la Shanghai Tower e le luci al neon iniziano a riflettersi sulle cromature dello specchietto.

Chi l’ha detto che per girare il mondo serva un biglietto aereo? Il mio viaggio è diverso: un’odissea virtuale in sella al mio fedele Vespone, macinando chilometri immaginari tra asfalto, oceani (attraversati su navi lente) e confini che sfumano uno nell'altro. La discesa verso il Sud.

Sono circa 3.755 km. In auto, con le dovute soste, servirebbero tre giorni; ma sulla mia Vespa ...

La strada che ho di fronte non è una strada qualunque: è la Ruta Nacional 3.

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