Bolsena torna a fiorire: dal 12 al 14 giugno è Festa delle Ortensie
la_festa_delle_ortensie_a_bolsena
Masicar800x120-optimize
Tre giorni dedicati al mondo delle ortensie tra collezionismo botanico, vivaisti specializzati e paesaggio lacustre.

BOLSENA – Dal 12 al 14 giugno 2026 Bolsena (VT) ospiterà la 28ª edizione della Festa delle Ortensie, una delle manifestazioni florovivaistiche più riconosciute dedicate a questo affascinante genere botanico. Un appuntamento che negli anni si è affermato come punto di incontro per vivaisti specializzati, collezionisti, giardinieri e appassionati di piante ornamentali, attirando visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Promossa dal Comune di Bolsena, dalla Pro Loco e dall’Associazione Amici delle Ortensie, la manifestazione trasformerà ancora una volta il suggestivo Viale Colesanti, affacciato sul lago, in un percorso botanico a cielo aperto.

Protagonisti dell’evento saranno oltre cinquanta vivaisti selezionati, che porteranno in esposizione una vasta gamma di cultivar: dalle grandi classiche ortensie da giardino alle varietà più rare e ricercate, fino a specie botaniche e nuove introduzioni. Un’occasione preziosa per osservare da vicino collezioni difficilmente reperibili nei circuiti commerciali e per confrontarsi con produttori e specialisti del settore.

La Festa delle Ortensie è anche un momento di divulgazione e valorizzazione del verde ornamentale, in cui la passione per il giardinaggio incontra la bellezza del paesaggio lacustre e l’ospitalità del territorio.

Con il suo equilibrio tra qualità botanica, selezione dei vivaisti e contesto paesaggistico unico, la Festa delle Ortensie di Bolsena continua a rappresentare uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio estate per chi vive e lavora nel mondo del verde.

Per informazioni e aggiornamenti:
festadelleortensie@libero.it

 

Masicar800x120-optimize
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
POST FB 02
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Onda
monastero interno