Bolsena in festa con le ortensie: le prime arrivate nei primi del Novecento, oggi in paese 120 specie diverse
800 Confartigianato
Il cuore del festival sarà Viale Colesanti, una splendida via e dimora storica nota per la sua tranquillità e il suo fascino, che ospiterà circa 60 espositori provenienti da tutta Italia.

BOLSENA – Segnate l’appuntamento sul calendario, amanti dei fiori! Dal 13 al 15 giugno 2025, la pittoresca cittadina di Bolsena si trasformerà in un vivace spettacolo di bellezza floricola ospitando la 27a edizione della Festa delle Ortensie.

L’evento, imperdibile nel calendario florovivaistico italiano, è organizzato dal Comune di Bolsena in collaborazione con la Pro Loco e l’Associazione Amici delle Ortensie. Il festival di quest’anno promette di essere più grande e migliore che mai, attirando botanici esperti, vivaisti appassionati e visitatori curiosi, desiderosi di ammirare il fascino irresistibile dell’ortensia. Il cuore del festival sarà Viale Colesanti, una splendida via e dimora storica nota per la sua tranquillità e il suo fascino, che ospiterà circa 60 espositori provenienti da tutta Italia.

Oltre alle affascinanti esposizioni di ortensie, i visitatori troveranno anche oggetti di artigianato e accessori per il giardinaggio di alta qualità. Mentre le ortensie saranno protagoniste, saranno esposte anche piante rare e insolite provenienti da vivai leader. Le protagoniste della mostra, tuttavia, rimangono le ortensie stesse. Questi fiori, originari della Cina e del Giappone, prosperano nell’ambiente di Bolsena grazie alla costante disponibilità d’acqua e al terreno vulcanico ricco di minerali. Le prime ortensie arrivarono a Bolsena intorno al 1900 e oggi oltre 120 varietà impreziosiscono il lungolago e le vie interne della città.

Per rendere lo spettacolo ancora più scenografico, il festival coincide con il periodo di massima fioritura delle ortensie, offrendo uno scenario mozzafiato con colori che vanno dal bianco puro al rosa delicato, fino al blu intenso.

“La 27a edizione si apre con una novità particolarmente significativa – spiega Mauro Di Sorte, promotore chiave di questo amato evento, insieme al Comune, alla Pro Loco e all’Associazione Amici delle Ortensie. “Per la prima volta, l’evento sarà inaugurato dall’Università della Tuscia, attraverso il suo Dipartimento DAFNE. Si tratta di un gesto simbolico e forte, in seguito all’incendio che ha colpito i laboratori del dipartimento il 4 giugno. La loro presenza a Bolsena è un segno di forza e rinascita, e un omaggio alla collaborazione tra ricerca scientifica e comunità locali”.

Entusiasta il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte: “La Festa delle ortensie è una mostra mercato che raduna migliaia di persone: appassionati, famiglie, turisti. La location di viale Colesanti è unica nel suo genere, gli espositori offriranno grande qualità e i nostri giardini sono nel pieno della fioritura. Bolsena è pronta per un fine settimana di grande colore”.

La Festa delle Ortensie 2025 promette un’esperienza coinvolgente per tutti, celebrando la bellezza della natura e la resilienza dello spirito di comunità. Non perdete l’occasione di ammirare Bolsena in piena fioritura!

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

Fisioterapy Center 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
asvis 2
TdP_Inalazioni
Onda
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200