Zanzare, muffa e umidità. Ecco la casa Ater di una famiglia viterbese

Zanzare, muffa e umidità. Ecco la casa Ater di una famiglia viterbese

E pensare che c'è anche chi si è visto assegnare una casa popolare ma non ci abita. Magari vive a Roma e le stanze sono sempre vuote. E poi c'è chi sta così, come Sara e Luca e i loro tre bambini.

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casa popolare“Qui le zanzare ti mangiano” e la muffa è dovunque. Via di Cacciabella, quartiere Salamaro a un pugno di passi dalla parrocchia della Sacra Famiglia. Qui la casa di Sara e Luca e dei loro tre bambini. Muratore lui, con tutta la crisi economica che questa parola oggi evoca. Casalinga lei.

Muffa sulle pareti, negli armadi, tra le scatole dei vestiti, sotto ai materassi. Umidità da fare male, soprattutto ai piccolini. Soffrono già di bronchite asmatica, ma sarebbe stato strano il contrario. Queste sono le case popolari di questo palazzo. E la storia di Sara e Luca serve per accendere un riflettore sulla condizione in cui tante persone vivono anche a Viterbo. Serve ad accendere il faro sulla situazione delle case Ater, serve per buttare fuori chi non ha diritto di risiedervi, chi magari le ha ma non le abita. Serve per dare un tetto a chi ha veramente bisogno di una mano.

Il palazzo di cui vi parliamo è infestato dalle zanzare. Una roba da fare spavento. E l’umidità ti spezza il respiro e le ossa. Non è un posto abitabile, o forse lo è nella stessa misura di una palude. Sara e Luca una piccola casa ce l’avevano, di trenta metri quadrati a Bagnaia. L’arrivo dei figli li ha spinti a fare domanda.casa popolare 03

Felicità del primo giorno, quando arrivano in via di Cacciabella. Poi si rendono conto che ci sono delle perdite dalle tubature del piano di sopra e quando arriva l’inverno si materializza l’inferno. “Dall’Ater ci dicono di areare bene gli ambienti. Quando i bambini sono a scuola tengo tutto aperto, ma poi non è possibile”, racconta Sara. Chiedono un’altra sistemazione, anche semplicemente per il tempo necessario a risolvere la muffa, le infiltrazioni e le zanzare da quello attuale.

E’ così che Viterbo si scopre terra che non rispetta la dignità, terra dell’ingiustizia di chi una casa popolare ce l’ha e neanche ci vive e al contempo terra dove una famiglia è costretta a stare dove vi abbiamo raccontato. Ringraziamo i volontari di Viterbo Civica che ci hanno condotto fino a questa storia.