Le pagelle de La Fune: i voti ai politici, quelli fuori dalle amministrazioni

Le pagelle de La Fune: i voti ai politici, quelli fuori dalle amministrazioni

Il tradizionale pagellone di fine anno de La fune con i voti ai politici viterbesi, di quelli che non fanno parte di amministrazioni pubbliche. 

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Il tradizionale pagellone di fine anno de La fune con i voti ai politici viterbesi, di quelli che non fanno parte di amministrazioni pubbliche. 

 

Andrea Egidi. Era uno dei candidati per diventare la persona dell’anno. Ha infatti (ri)vinto il congresso del principale partito della provincia di Viterbo, il Partito Democratico. Per lui il 2017 ha portato un terzo mandato consecutivo alla guida della Federazione provinciale. Un’operazione costruita anche con il sostegno di vecchi nemici giurati. Lo abbiamo definito un doppio salto mortale, ma il voto è generoso, perché il risultato è davvero degno di nota se sommato anche alla vittoria alle provinciali, per le quali il Pd è stato trascinatore. Voto 7.

Giovanni Arena. Da tempo ha avviato un lungo percorso di avvicinamento alla tornata elettorale del 2018, riunendo i fedeli. Dopo che Forza Italia, anche sotto la sua guida, si è spaccato, nelle ultime settimane del 2017 sembra che l’emergenza sia stata superata. Sembra possa essere il naturale candidato di quell’area, ma come abbiamo scritto già per “la persona dell’anno”, spesso chi entra Papa poi finisce che esca cardinale. Voto 6,5.

Dario Bacocco. Poco amato da buona parte dei sostenitori di Forza Italia, Bacoco è visto da alcuni come una imposizione degli ambienti romani. Sotto la sua guida Forza Italia a Viterbo ha perso un pezzo da 90 (per i voti che porta) in vista delle prossime elezioni comunali come Claudio Ubertini uscito anche in polemica con il coordinatore provinciale. Poco amato e poco visibile. Non ci sembra un leader carismatico. Voto 5,5.

Mauro Rotelli. Per qualche anno ha fatto perdere le sue tracce, ora lo si ricomincia ad intravedere con più frequenza negli ambienti cittadini. Nessuno sa ancora se il suo nome sarà tra quelli di una delle tante schede elettorali che i viterbesi si troveranno di fronte nel prossimo quadrimestre. Rimane uno dei politici più carismatici di Viterbo e la sua strategia di essersi allontanato dal marasma-Viterbo per un po’ può pagare in termini elettorali. Voto 6,5.

Umberto Fusco ed Enrico Contardo. Li mettiamo insieme perché a braccetto stanno provando a far vivere Noi con Salvini a Viterbo. Non sembrano essere molto incisivi e il movimento, che sembra sfondare ovunque (anche se in una fase di calo) a Viterbo è rimasto sempre molto legato alla loro immagine. Pagherà? Voto 5,5.

Alla sinistra del Partito Democratico non si ricorda nessuno. Voto 3 a chi avrebbe voluto lasciare il segno, perché evidentemente non c’è riuscito.