Votare con gli occhi aperti, senza l’errore di scambiare l’oro con le perline di vetro

Votare con gli occhi aperti, senza l’errore di scambiare l’oro con le perline di vetro

C'è un'immagine infame che racconta la storia della conquista delle Americhe. Quella del baratto dell'oro con perline di vetro, oppure specchietti luccicanti. Una scena che ci fa pensare, ogni volta che viene revocata, due cose: la “stupidità” dei truffati e l'arroganza del truffatore.

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C’è un’immagine infame che racconta la storia della conquista delle Americhe. Quella del baratto dell’oro con perline di vetro, oppure specchietti luccicanti. Una scena che ci fa pensare, ogni volta che viene revocata, due cose: la “stupidità” dei truffati e l’arroganza del truffatore.

In quella dimensione di scambio si incontrarono due visioni del mondo. E di certo le popolazioni dei nativi americani non erano certo inferiori agli europei, ma semplicemente diversi. Dietro quello scambio ingannevole però si accodarono una serie di azioni. La finta “amicizia”, il finto “vantaggio reciproco” si trasformò in disastro e rovina. Sicuramente per i nativi ma a ben guardare anche per gli altri. E’ curioso avere in mente questa concatenazione di causa-effetto proprio alla vigilia del voto.

Il senso che contiene però è calzante. Il momento del voto è la concretizzazione di uno scambio, nell’ipotesi migliore semplicemente di fiducia tra l’elettore e chi incassa il consenso. Scambio fondamentale perché il votante sta davvero consegnando l’oro e tutto quello che ne segue. Sta consegnando il territorio, il futuro, se stesso e i propri figli.

Allora, in queste ore di attesa del voto e di silenzio elettorale, l’invito che mi sento di fare da giornalista e direttore de La Fune ai tanti nostri affezionati lettori ma anche a quelli casuali è di riflettere tanto sul nome che andrete a scrivere e la croce che state per fare sulla scheda.

State votando qualcuno che merita, a cui vale la pena consegnare tutto oppure il vostro è uno scambio al ribasso, dove vi rimarrà in mano solo un pugno di perline? Dipende da che tipo di voto avete costruito in questo tempo.

Votare per conoscenza una persona, oppure peggio perché vi ha fatto un favoraccio è il ripetersi della scena dello scambio oro-perline. Accordare la propria preferenza anche “al cane” solo perché vestito con la maglietta della nostra “squadra” politica del cuore è forse ancora più degradante. In questa competizione avete davanti 500 persone. Sarebbe stupenda tutta questa partecipazione se fossero tutti validi amministratori. Purtroppo così non è. Tanti di questi signori sono semplicemente dei riempi liste. Sono dei portatori d’acqua. Se avete il sentore che il vostro voto sta per finire dentro uno di questi recipienti mordetevi la lingua e resistete ed evitate. Se non volete replicare la scena dello scambio oro-perline. Votare dovrebbe essere, soprattutto a livello delle amministrative in piccoli comuni, avere la capacità di scegliere le persone giuste per qualità. E la qualità deve essere quella umana in primis, poi delle idee e quindi della squadra.

L’augurio è che i viterbesi riescano a esprimere un voto libero dagli inganni delle liste costruite per mangiare il consenso delle famiglie numerose, della promessa del lavoro (nessuno vi darà niente, stanno solo passando all’incasso), dallo scambio ancestrale “panino con la porchetta”-preferenza. Perché purtroppo c’è anche questo. Per evitare di perdere tutti e relegare il futuro nelle riserve occhi aperti e buon voto.