Viva Viterbo, lepre o coniglio?

Viva Viterbo, lepre o coniglio?

L'articolo che state per leggere è stato scritto prima dello strappo a notte fonda di Viva Viterbo con il resto della maggioranza. Abbiamo deciso di pubblicarlo comunque perché riesce a fornire un dettaglio in più sulla giornata di ieri.

ADimensione Font+- Stampa

L’articolo che state per leggere è stato scritto prima dello strappo a notte fonda di Viva Viterbo con il resto della maggioranza. Abbiamo deciso di pubblicarlo comunque perché riesce a fornire un dettaglio in più sulla giornata di ieri.

Volenti o nolenti è lapalissiano ammettere che Viva Viterbo ha conquistato in questo frangente politico cittadino una centralità. Come riuscirà a metterla a frutto e quale sarà la strada che avrà in destino di percorrere non è in nostra dote prevederlo.

Le opzioni sono diverse e tutte capaci di generare mondi profondamente distanti. Rossi e i suoi possono scegliere di uscire dalla maggioranza, con cui hanno già ingaggiato un bel corpo a corpo, e approfittare dei mesi che mancano alle votazioni per una campagna elettorale serrata. Tempo utile per rifarsi “una verginità”, affossare ciò che resterebbe della maggioranza e attraverso l’arma della comunicazione (che il movimento sa gestire indubbiamente in maniera sensata) conquistare fette di elettorato. Possono anche essere messi alla porta dal Pd, che risulta essere piuttosto “imbufalito” per gli ultimi eventi. Questa opzione riprodurrebbe il primo quadro.

Oppure la scelta potrebbe essere quella di rimanere in maggioranza, con il bene placido dei democratici. In questo caso Viva Viterbo rispetterebbe l’accordo iniziale con Michelini, puntando sulla coerenza. Magari cercando di ottenere qualche risultato da mettere in mostra.

Lepre o coniglio? In fondo è questa la scelta. Da una parte il rischio di finire impallinati, dall’altra in padella. Però è questo il momento del bivio, delle scelte per Rossi e i suoi. Circa un anno di praterie su cui scorrazzare, alla costruzione del consenso per ritentare l’arrembaggio a Palazzo dei Priori.