Caso Viva Viterbo, il vicesindaco: «abituiamoci ai diversi registri linguistici»

Caso Viva Viterbo, il vicesindaco: «abituiamoci ai diversi registri linguistici»

"Nessuna lite con Viva Viterbo. Avanti così ma attenti perché queste stupidaggini poi vengono interpretate come sintomo di debolezza"

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Strappo con Viva Viterbo sì, strappo con Viva Viterbo no? No. In maggioranza è pieno di pompieri che cercano di spegnere quel che appare evidente invece dai racconti dei retroscena che interessano Palazzo dei Priori in seguito alle parole rilasciate a Il Messaggero la scorsa settimana dal presidente del Consiglio comunale e leader di Viva Viterbo Filippo Rossi. Dopo Christian Scorsi infatti a mettere la parola fine è il vicesindaco Luisa Ciambella.

“Non c’è nessuno strappo con Viva Viterbo”. Il problema starebbe nel linguaggio, secondo la donna forte del Pd viterbese. “Ogni gruppo – ha spiegato a Sbottonati su Radio Verde questa mattina – ha un suo modo differente di esprimersi. Siamo una amministrazione giovane e dobbiamo abituarci a questi registri linguistici. Ognuno ha il suo”. Luisa Ciambella si è poi detta convinta che ogni parte stia dando il massimo solo ed esclusivamente per il bene della città. “Tutte le forze stanno mettendo energia per fare politiche efficaci”.

Insomma, si andrà avanti tutti insieme. Nonosante i distinguo e le prese di posizioni, dure, di alcuni. “Certo – precusa l’assessore Ciambella – stiamo lavorando tanto e non riusciamo a comunicarlo perché siamo impegnati al 100% sulle cose da fare. Però dobbiamo stare attenti perché queste stupidaggini poi vengono interpretate come sintomo di debolezza”. E di debolezza proprio non ne vuole sentir parlare. “Siamo la maggioranza più forte – conclude – che Viterbo abbia mai avuto”.