Vitercomix, storia di “un successo totale”. Tutti i numeri dell’iniziativa

Vitercomix, storia di “un successo totale”. Tutti i numeri dell’iniziativa

“E' stato un Festival gioioso, interessante, vivace, quasi perfetto – ha commentato il direttore artistico Marco Cannavò – qualcosa va chiaramente migliorata, ma per una prima edizione abbiamo lavorato bene e questo ci fa ben sperare per il futuro di Vitercomix”.

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Oltre quattromila visitatori, 30 espositori, 12 superospiti, 20 disegnatori, 6 mostre espositive, 100 cosplay (di cui 60 iscritti al contest), 300 giochi da tavolo, video games, flipper, marionette, realtà aumentata, tutto in una meravigliosa e funzionale struttura di 2000 metri quadri e poi centinaia di abbracci e sorrisi. Il primo Vitercomix è stato un successo totale.

A certificare il fenomeno le dichiarazioni di alcuni protagonisti, Lillo: “Un festival bello e ben organizzato in un posto meraviglioso. Tornerò il prossimo anno con le mie miniature”; Luca Boschi: “Conferenze interessanti e di alto profilo”, Francesco Coniglio: “In 40 anni di eventi legati al fumetto non mi è mai capitato di parlare di fronte a 200 persone”, due espositori: “Abbiamo incassato più del Romics, ci prenotiamo per il prossimo anno”.

“E’ stato un Festival gioioso, interessante, vivace, quasi perfetto – ha commentato il direttore artistico Marco Cannavò – qualcosa va chiaramente migliorata, ma per una prima edizione abbiamo lavorato bene e questo ci fa ben sperare per il futuro di Vitercomix”.

Il presidente Diego Lazzari dichiara che la soddisfazione maggiore, oltre ai dati relativi alla grande partecipazione di pubblico, viene dal gradimento manifestato dalle migliaia di visitatori, dagli espositori, dai disegnatori e dagli ospiti che nella loro totalità si sono dichiarati disponibili a partecipare alla seconda edizione di Vitercomix; tutto ciò ci fa pensare di essere riusciti a fare un ottimo lavoro.

Un enorme ringraziamento va ai circa 30 volontari che si sono alternati e prodigati in questi due giorni di intenso ma proficuo lavoro organizzativo. Conclude Sergio Insogna ideatore dell’evento che esterna la grande soddisfazione degli
organizzatori di aver concepito e regalato alla Città di Viterbo un evento di grande valore e spessore artistico: “Viterbo a pieno titolo si inserisce nel circuito nazionale dei Festival del fumetto.

Sicuramente questa manifestazione andrà riproposta il prossimo anno con migliorie e novità, l’entusiasmo dimostrato dalle migliaia di persone intervenute ci impone di continuare e allargare gli orizzonti. Abbiamo un partner solido ed affidabile nella Fondazione Carivit ed abbiamo idee e progetti di qualità. Un ringraziamento anche agli organi di stampa e d’informazione che ci hanno dato spazio e visibilità, ora un breve riposo e poi si riparte per l’edizione 2019, speriamo anche di trovare sponsors che capiscano l’impatto culturale ed economico dell’evento”.

Decarta racconta la Tuscia