Viterbo tra le città italiane con più auto pro capite

Viterbo tra le città italiane con più auto pro capite

OItre settecento auto ogni mille abitanti, è il dato rilevato dall'Istat sulla presenza di mezzi immatricolati nella Tuscia, che condivide la posizione con Frosinone, L'Aquila, Isernia e Potenza.

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Più di settecento auto immatricolate ogni mille abitanti a Viterbo, lo rivela un’analisi dell’Istat sull’immatricolazione di nuove vettura. Il capoluogo della Tuscia fa parte delle cinque provincie italiane con più auto pro capite, le altre sono tutte al centro sud: Frosinone, L’Aquila, Isernia e Potenza. Un dato che invita a riflettere, soprattutto se paragonato a quello medio nazionale, che per il terzo anno consecutivo continua a scendere, attestandosi sulle 603 autovetture ogni mille abitanti nel 2014.

Dopo due anni torna a crescere, anche se solo dello 0,1% il numero delle autovetture circolanti, ma ad aumentare, per la prima volta dal 2009, è soprattutto il numero di auto di nuova immatricolazione (+7,5%). Sembra, quindi, che nelle città italiane si vada esaurendo l’effetto di compressione della domanda di mobilità privata legato alla crisi economica. Il tasso di motorizzazione è mediamente più alto nelle città del Centro, 617 auto ogni mille abitanti, contro le 602 del Nord e le 591 del Mezzogiorno. In generale, la domanda di mobilità privata tende a essere più consistente nelle città medie e piccole, e il valore medio dei 18 grandi comuni è nettamente inferiore a quello degli altri capoluoghi (566 contro 652).

La città con meno auto e ovviamente Venezia (416), ma valori inferiori a 500 (meno di un’auto ogni due abitanti) si rilevano anche a Genova, La Spezia e Barletta, e valori solo di poco superiori (fra 510 e 520 auto ogni mille abitanti) a Milano, Trieste, Bologna e Firenze.

In ripresa anche la domanda di trasporto pubblico locale (Tpl) , dopo il trend negativo del triennio 2011-2013. Nei capoluoghi il numero medio di passeggeri trasportati per abitante sale a 192, pur rimanendo molto al di sotto della media degli anni precedenti (218 passeggeri per abitante nel periodo 2008-2010). L’aumento del numero di passeggeri si concentra nei grandi comuni (+3,3%) ed è quasi nullo nell’insieme degli altri capoluoghi (+0,4%). Tra i grandi comuni, gli incrementi più significativi si registrano a Napoli (+10,4%), Torino, Venezia, Bologna e Palermo (tra il 6 e il 7%); le perdite più consistenti, invece, a Cagliari e Catania (rispettivamente -10,3 e -7,7%).