Viterbo provincia “lumaca”. Qui la ripresa non esiste, encefalogramma piatto

Viterbo provincia “lumaca”. Qui la ripresa non esiste, encefalogramma piatto

Viterbo provincia lumaca, dal punto di vista dell'occupazione. Il tema è scottante, quello dei posti di lavoro. I dati Istat raccontano quanto le province stanno uscendo dalla crisi. La Stampa in questi giorni ha realizzato un'analisi di questi numeri e scattato una fotografia al Paese, provincia dopo provincia.

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Viterbo provincia lumaca, dal punto di vista dell’occupazione. Il tema è scottante, quello dei posti di lavoro. I dati Istat raccontano quanto le province stanno uscendo dalla crisi. La Stampa in questi giorni ha realizzato un’analisi di questi numeri e scattato una fotografia al Paese, provincia dopo provincia.

Nel conto anche Viterbo, naturalmente. Nel servizio viene fatta la divisione utilizzando delle categorie animali: “lepri”, “gamberi”. Chi va veloce e recupera occupazione e chi va indietro. Non c’è una spaccatura netta Nord – Sud ma una situazione a macchia di leopardo.

Poi ci sono le lumache. E il capoluogo della Tuscia rientra pieno nella categoria. Un destino comune al 17% delle province italiane. La caratteristica è un encefalogramma piatto, con un saldo occupazionale compreso tra -0,5% e +0,5%.

Chi si trova nello stesso girone “dantesco”? Oltre a Viterbo troviamo Asti, Pavia, Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Rimini. Poi Massa Carrara, Siena, Arezzo, Rieti, Ascoli Piceno, Chieti, Campobasso. Infine Salerno, Brindisi, Messina ed Enna.