Viterbo e terrorismo: le indagini preoccupano

Viterbo e terrorismo: le indagini preoccupano

Se lo domandano alcuni quotidiani nazionali in seguito all’attentato di Barcellona eseguito da un gruppo di estremisti islamici i cui collegamenti, tramite uno dei terroristi, portano nella Città dei Papi.

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Viterbo e terrorismo islamico: lo spauracchio a pochi giorni da Santa Rosa. Notizia fondata o eccesso di zelo? In seguito ad alcuni articoli di quotidiani nazionali scritti in seguito all’attentato di Barcellona eseguito da un gruppo di estremisti islamici i cui collegamenti, tramite uno dei terroristi, portano nella Città dei Papi, la preoccupazione cresce, anche se di riscontri reali ancora non se ne parla.

Secondo quanto riportato da alcuni giornali la preoccupazione degli inquirenti, ed in particolare del pubblico ministero romano Tiziana Cugini, sarebbe quella della presenza di alcuni terroristi a Viterbo. Il legame tra una viterbese e uno dei 4 è infatti ormai cosa nota, ma alcuni passaggi non risulterebbero chiari.

Il Giornale cita alcuni fatti, tra cui un paio di espulsioni di estremisti che si trovavano a Viterbo e l’arresto di un affiliato all’organizzazione terroristica Ansar Al- Sharia transitato in passato per la Casa circondariale di Viterbo. E proprio il carcere di Viterbo sarebbe posto sotto attenzione da chi indaga perché sarebbe considerato un luogo di proselitismo, anche le persone coinvolte nelle indagini negli anni passati non sarebbero mai arrivate a processo. Per questo la lettura è da alcuni considerata superficiale e utile solo ad incrementare la paura nei cittadini.

In questo clima Viterbo si prepara alla giornata più importante dell’anno, la festa di Santa Rosa, già blindata lo scorso anno. Già durante le cene in piazza dei Facchini i controlli sono stati intensificati e si attendono misure extra in vista del prossimo 3 settembre.

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