Viterbo centro storico – L’opinione: “Necessario attrarre imprenditori di livello”

Viterbo centro storico – L’opinione: “Necessario attrarre imprenditori di livello”

Destino del centro storico di Viterbo. L'argomento appassiona e già in queste ore sono arrivate alla redazione de La Fune email con interventi di vario tipo. Ne abbiamo trovato uno particolarmente interessante che mette in evidenza un aspetto centrale: la necessità di investitori privati. Ma questi non verranno se chi amministra la città non riuscirà a renderla appetibile, non sarà capace a raccontarla e a darle una stabilità affidabile.

ADimensione Font+- Stampa

Destino del centro storico di Viterbo. L’argomento appassiona e già in queste ore sono arrivate alla redazione de La Fune email con interventi di vario tipo. Ne abbiamo trovato uno particolarmente interessante che mette in evidenza un aspetto centrale: la necessità di investitori privati. Ma questi non verranno se chi amministra la città non riuscirà a renderla appetibile, non sarà capace a raccontarla e a darle una stabilità affidabile.

Riproponiamo integralmente la lettera inviataci.

 

 

 

“E’ mio interesse promuovere a livello imprenditoriale/commerciale il centro storico di Viterbo in tutta Italia. Abbiamo 100mila abitanti nel raggio di 20 chilometri dal centro storico. Un’ottima Università e le terme. Quindi dati demografici e strutturali favorevoli.

Parcheggi? Il centro storico di Viterbo ne ha in abbondanza. Si puo migliorare abbassando la tariffa dei giorni feriali al Sacrario. Si può fare un bel parcheggio nella piazzetta dietro l’INPS.E tanti altri microinterventi. ZTL: è aperta all’ora di pranzo. E’ ben fatta.

Cosa impedisce a imprenditori di livello nazionale nell’investire nel centro storico di Viterbo?
Cittadina pure sicura e tranquilla. Nulla.

Semplicemente il nome Viterbo suscita poco appeal. Perchè nei decenni i viterbesi hanno gioito del loro isolamento. Timorosi dall’essere fagocitati dall’ingombrante metropoli alle porte. Che inesorabilmente s’allarga.

Ora puntare sul turismo. Si ma quale? Il turismo mordi e fuggi? Va intrattenuto e molto bene.
E certo i turisti vengono a mangiare e bere non di certo a comprare vestiti.

L’offerta di ristorazione del centro storico è modesta,vetusta e assai poco imprenditoriale. Per piccoli numeri. Solo serale. Di giorno la desolazione più assoluta.

Turismo congressuale: il migliore in assoluto. Ci vogliono imprenditori capaci e lungimiranti.
Il centro storico di Viterbo ha il suo fulcro nelle note via, da sempre dedicate alla vendita di vestiti.
Impossibile reggere all’urto dei centri commerciali romani.

Eppure ha aperto H&M. Wow! Una catena svedese a Viterbo. Evviva.Ci sprovincializzziamo!Risultato? Al Corso saracinesche abbassate. Meglio chiudere che piegarsi al fashion low cost.

La città è in piena crisi identitaria. Quindi il Centro è obbligato, per ritornare a essere il fulcro e il biglietto da visita della città, a trasformarsi in un polo attrattivo per lo svago e il diletto sia della cittadinanza che del visitatore. Sia giornaliero che serale. Necessita di un cambiamento epocale.

Come?

Aprendo attività di grande impatto e di immediato richiamo. Ma come abbiamo visto non sono le catene come H&M che possono dare questo risultato. Il piano del commercio che si discute in Comune deve incentivare l’avvio d’attività in questo senso.

Purtroppo non essendoci imprenditoria locale in grado di recepire questa opportunità, peraltro complessa, la politica si deve attivare per richiamare imprenditori del settore enogastronomico e similari di livello nazionale. Da Farinetti in giù, per intendersi”.

  • pascal91

    Alla frase de “l’ottima università” avevo già iniziato a ridere, poi sulla “ztl aperta a pranzo. E’ ben fatta” ho dovuto smettere per non cadere dalla sedia

  • Massimiliano Forieri

    Una collezione di stupidaggini scritte da una persona di quelle convinte che siano le grosse aziende il futuro, il gigantismo, le multinazionali e la gdo hanno impoverito la società. In ogni caso il centro storico è quasi disabitato, ed è questo il primo problema del commercio. I parcheggi ci saranno pure, ma come mai le auto sono parcheggiate pure sopra le fontane? Ed il sabato c’è ancora il mercato, nell’unico parcheggio di una certa dimensione. Mi risulta che “il corso” in tutte le città sia sinonimo di abbigliamento e moda, le osterie e l’artigianato trovano locazione nei pressi dei punti turistici principali. E non sono franchising, ma piccole aziende locali. Mò ci manca pure Farinetti….uno di quelli che predica bene, poi sfrutta i lavoratori e fa il ristoratore a Expo senza bando di gara. Però per Renzi è un esempio, come Marchionne che sposta la sede fiscale in Olanda. Ah, la coerenza.