Viterbo, alla ricerca del capoluogo scomparso (forse mai esistito)

Viterbo, alla ricerca del capoluogo scomparso (forse mai esistito)

Essere o non essere capoluogo. Questo il dubbio amletico che la città di Viterbo e la sua classe dirigente in primis non è ancora riuscita a sciogliere. SCRIVETE A [email protected]

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Essere o non essere capoluogo. Questo il dubbio amletico che la città di Viterbo e la sua classe dirigente in primis non è ancora riuscita a sciogliere. 

Non esiste una politica da capoluogo e manca completamente una visione in grado di tracciare un percorso in questa direzione. La questione è importante perché la conseguenza diretta è che l’insieme dei comuni che compongono il territorio provinciale cammina alla rinfusa, senza una guida. Nella totale assenza di un punto di riferimento. 

La città dei papi non è leader in nulla. Non ha politiche turistiche sistemiche, tanto da essere stata scavalcata da diverse altre realtà della Tuscia. Non ha mai dimostrato capacità di costruire modelli su temi centrali. Si pensi ad esempio alla raccolta rifiuti, alla delicata questione della differenziata e alla pulizia urbana. 

Il capoluogo non ha messo in campo buone pratiche, non ha virtù con cui contagiare i paesi della provincia. Altro esempio la cultura. Diversi sono i festival e le manifestazioni nati, alcuni anche importanti, ma la politica di Palazzo dei Priori c’entra poco e spesso sa essere anche di intralcio. La vicenda del no al Christmas Village a piazza del Comune può essere portata a esempio.

Nel capoluogo (sulla carta) non è stato costruito un modello per regolare e armonizzare i rapporti tra le associazioni culturali. E ancora si insegue la chimera di una consulta della Cultura. Diversa la questione sul tema Volontariato, dove dei passi avanti sono stati fatti. Anche se si fa difficoltà a presentarli come modelli da replicare nei comuni intorno. 

L’unico tratto che fa di Viterbo un capoluogo è l’accentramento della burocrazia, ma questo è un aspetto scontato e banale. Viterbo guida davvero la sua provincia? O piuttosto la provincia di Viterbo appare un raggruppamento di realtà a sé stanti? Con La Fune intendiamo aprire un dibattito su questo tema importante. Alla vigilia delle elezioni nel capoluogo sarebbe interessante capire come gli aspiranti “governanti” del capoluogo intendano porsi in merito.

Invitiamo anche rappresentanti di associazioni di categoria, sindacati, imprenditori e professionisti a dire la loro e condividere idee e prospettive utili a rimuovere questo terribile handicap di assenza di un capoluogo vero nel Viterbese. Una situazione che danneggia Viterbo ma anche tutti gli altri 59 comuni della Tuscia. SCRIVETE A [email protected]

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