Viterbix – L’assessore Ciambella naviga verso il voto del 10 giugno

Viterbix – L’assessore Ciambella naviga verso il voto del 10 giugno

Dopo le delusioni delle elezioni nazionali e regionali, la super assessora Ciambella ha ricevuto il sostegno alla sua candidatura a sindaco di Viterbo con una maggioranza bulgara ma non assoluta dei dirigenti fiorioniani (gli altri oltre il 40 per cento non erano presenti per protesta) ... per cui si può affermare che è il candidato di mezzo Pd.

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Dopo le delusioni delle elezioni nazionali e regionali, la super assessora Ciambella ha ricevuto il sostegno alla sua candidatura a sindaco di Viterbo con una maggioranza bulgara ma non assoluta dei dirigenti fiorioniani (gli altri oltre il 40 per cento non erano presenti per protesta) … per cui si può affermare che è il candidato di mezzo Pd.

Forte dei risultati ottenuti in questi 5 anni di governo cittadino si propone a prendere il posto del sindaco uscente Michelini. E qui il popolo viterbese simpaticamente ironizza: “Perché in questi cinque anni che ha fatto? Dov’è la novità ? Fioroni ter e Ciambella bis!”.

Chi è stato il vero sindaco in questi cinque anni? Era tutto previsto! E così via discorrendo. Comunque i cittadini viterbesi sin dall’inizio nel 2013 avevano “sgamato” come sarebbero andate le cose, però il tempo è galantuomo e gli stessi cittadini elettori hanno iniziato a restituire pan per focaccia agli attuali amministratori (tutti made in Fioroni ) … e continueranno a farlo.

La candidata di mezzo Pd sicuramente è isolata e debole, abbandonata anche dal gruppo consiliare dei MO.RI, può vantare un accordo con il Psi di Montefiascone, dice che a breve inizierà le consultazioni, con quali realtà cittadine non si sa ma le sue armi sono condivisione, umiltà e disponibilità …. probabilmente se l’avesse usate in questi 5 anni di super assessora e vice…sindaco, oggi sarebbe più credibile e meno isolata.

Michelini non sarà più sindaco ed è già una notizia, ed è una certezza che non lo potrà essere neanche la dottoressa Ciambella. Ai viterbesi l’ultima parola. 

Decarta racconta la Tuscia