Viterbix – Il Comune ha fatto le pulci al Pidocchietto

Viterbix – Il Comune ha fatto le pulci al Pidocchietto

Poi rimane sospesa una maliziosa domanda captata lungo le vie cittadine: ma se Filippo Rossi fosse rimasto nella maggioranza tutto ciò sarebbe accaduto?

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La vicenda del Teatro Caffeina ha avuto una eco cittadina enorme e ha creato inutilmente grandi contrasti politici. L’apertura e chiusura immediata ha suscitato proteste dai tifosi della Fondazione e tutto è stato inquadrato nella punizione amminsitrativa nei confronti di chi prima era in maggioranza (leggasi Filippo Rossi ) e poi ha deciso di andare all’opposizione.

Dall’altra parte ci sono coloro che applaudono alla solerzia e al rigore normativo del Comune e quindi approvano l’intervento della polizia locale con l’effetto di non rendere accessibile il teatro, causa pratiche incomplete o mancanza di permessi sulla sicurezza … Dura lex sed lex … speriamo che sia stato sempre così.

Viterbix si ricorda quando il Teatro di Caffeina portava il nome di San Leonardo e veniva volgarmente appellato Pidocchietto. Lì ci si facevano attività ricreative parrocchiali e in seguito diventò una sala cinematografica e un teatro in piena regola … per cui gli è venuta in mente una vignetta che tende a sdrammatizzare la questione e ironizzare sull’accaduto: alla luce di quanto successo si può simpaticamente affermare che il Comune di Viterbo ha fatto le “Pulci” al caro e rimpianto “Pidocchietto”.

Si dice che è bene non mischiare la politica con la cultura … ma è sempre stato così ?

Poi rimane sospesa una maliziosa domanda captata lungo le vie cittadine: ma se Filippo Rossi fosse rimasto nella maggioranza tutto ciò sarebbe accaduto? Poi c’è chi dice che era ora che il Comune intervenisse facendo rispettare le regole e le leggi … non si sa se riferito a Caffeina o in generale.

Meno male che alla fine il “pompiere” Barelli ha smorzato ogni polemica, ammettendo anche le colpe e le incomprensioni, ora si attende la riapertura del Teatro Caffeina, che rappresenta sicuramente una struttura culturale innovativa e di pregio …. ma tutti si chiedono: quando? E c’è chi spera questo quando sia mai. Potete scommetterci, perché Viterbo più che a una città somiglia tanto a un campo di battaglia. 

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