Vita da disabile, un’altra buona pratica da Parma: l’infomobilità per disabili

Vita da disabile, un’altra buona pratica da Parma: l’infomobilità per disabili

L’infomobilità in aiuto di guidatori disabili: da Parma un’altra buona pratica con la sperimentazione di un app per smartphone chiamata 'Simon'.

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L’infomobilità in aiuto di guidatori disabili: da Parma un’altra buona pratica con la sperimentazione di un app per smartphone chiamata Simon. L’applicazione nasce da un progetto che coinvolge da quasi due anni Lisbona, Madrid, Essen e Valencia e che dovrebbe portare a fine anno all’applicazione massiva nella città emiliana. L’app serve per comunicare l’accesso nelle Ztl «in diretta», ottenere informazioni sui parcheggi per disabili e utilizzare al meglio il trasporto pubblico. Tre implicazioni che potrebbero essere d’aiuto anche alla comunità di disabili viterbesi, se solo venissero considerati nelle scelte. A Viterbo l’infomobilità è infatti attiva da pochi mesi e non ancora al cento per cento. Un’app come Simon, se adottata, almeno nello spirito, potrebbe essere d’aiuto ai guidatori disabili, i più bisognosi di posti liberi.

Prima però servono stalli per disabili a sufficienza (qui) e per averne a sufficienza serve che la politica si interessi di queste necessità. Quello dei parcheggi per chi ha handicap fisici infatti è un problema soprattutto a Valle Faul, preso ad esempio per raccontare le difficoltà della comunità viterbese. Un parcheggio libero servito da ascensori che potrebbero esser utili per riportare in centro alcuni disabili che sono costretti a muoversi in carrozzina.

Certo non basta, vedi l’inaccessibilità dei negozi (qui) e in generale delle principali strade (qui). Ma in qualche modo bisogna partire.

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