Vita da disabile, a Valle Faul il parcheggio non ha stalli per disabili: “Sono fondamentali”

Vita da disabile, a Valle Faul il parcheggio non ha stalli per disabili: “Sono fondamentali”

Viterbo città inaccogliente e dal parcheggio difficile. Ad esempio a Valle Faul, dove il nuovo parcheggio libero che serve gli ascensori per raggiungere agilmente il Duomo e il Sacrario non hanno stalli dedicati ai disabili.

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Vita da disabile: Viterbo città inaccogliente e dal parcheggio difficile. Ad esempio a Valle Faul, dove il nuovo parcheggio libero che serve gli ascensori per raggiungere agilmente il Duomo e il Sacrario non hanno stalli dedicati ai disabili. Una disattenzione che sa dell’incredibile e che continua a raccontare come non siano i soldi da investire a fare la differenza, ma l’occhio poco attento.

Serve un neologismo brutto e cacofonico come “inaccogliente” per descrivere come stia diventando il Capoluogo. Una città che stava per diventare capitale del volontariato e che si autodescrive come una sorta di capitale della solidarietà. Non è così, almeno non sempre. “La questione dei parcheggi – commenta il vicepresidente di Vita Autonoma Alessandro Pepponi – non è un vezzo né una velleità dei disabili”. Chi ha difficoltà motorie infatti per essere autonomo deve poter aver gli spazi adatti per caricare e scaricare, anche da solo se in grado e se vuole, la carrozzina. “È fondamentale – aggiunge Pepponi – senza non si può essere autonomi”. Il problema del centro storico non accessibile ai portatori di handicap sicuramente non sarebbe risolto così, ma di certo potrebbe essere un punto di partenza. La questione dei negozi senza pedana per i quali l’amministrazione non pensa di coordinare interventi (qui, e qui invece una soluzione low cost) e la questione di una pavimentazione pericolosa (qui) anche per chi gira in carrozzina infatti fanno del centro storico un luogo ostico.

Della situazione dei parcheggi e dei posti auto per disabili a Valle Faul, l’associazione Vita Autonoma ne aveva parlato con l’amministrazione comunale nel maggio scorso, ma l’assessore alle politiche sociali del Comune di Viterbo Alessandra Troncarelli dopo un primo abboccamento non si è fatta più sentire. Così gli altri assessori della giunta comunale. “Eppure – conclude Pepponi – una città accogliente avrebbe anche un ritorno dal punto di vista turistico”. Il turismo sociale infatti è uno dei settori sui quali ci si potrebbe specializzare per provare a portare persone in città.

 

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