Vita da disabile: a Parma con due spicci hanno risolto il problema delle barriere in centro

Vita da disabile: a Parma con due spicci hanno risolto il problema delle barriere in centro

Con “Via il gradino”, in collaborazione con Ascom Confcommercio e Confesercenti, con appena 8.400€ di spesa il Comune di Parma, ha ridotto drasticamente le barriere architettoniche posizionando 40 rampette. Iniziativa simile anche ad Asti

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Rampe e barriere architettoniche: c’è già un’esperienza e un progetto dai costi limitati da copiare: ecco come il Comune di Parma ha agito per permettere ai disabili di godersi i negozi del centro storico. L’associazione Vita Autonoma, tra i problemi evidenziati riguardanti l’inaccessibilità di Viterbo, ha parlato anche dell’impossibilità di accedere a molti negozi del centro storico lamentando disattenzione della pubblica amministrazione che potrebbe fare tanto, con poco. Proprio come dimostra l’esperienza di cui parliamo oggi.

Con “Via il gradino”, in collaborazione con Ascom Confcommercio e Confesercenti, con appena 8.400€ di spesa il Comune di Parma ha ridotto drasticamente le barriere architettoniche posizionando 40 rampette. Proprio pochi giorni fa, il 17 ottobre, è stato presentato in collaborazione con i pubblici esercizi che hanno aderito all’iniziativa. “Un semplice gradino – scrive il Comune di Parma – può essere un ostacolo insormontabile per una persona che si trovi in una condizione di disabilità, così come una semplice pedana può diventare fondamentale strumento di accessibilità”. Parma non è il primo Capoluogo a dotarsi dello strumento. Già dal 2014 infatti anche il comune di Asti ha provveduto all’acquisto di ben 70 pedane che l’amministrazione concede in comodato d’uso ai commercianti che ne fanno richiesta. Proprio come avverrà in Emilia.

I costi delle pedane di Parma spiegano quanto sia solamente una questione di volontà. 8.400€ per l’installazione 40 rampe, significa aver speso circa 210€ per ogni negozio. Un nulla considerando anche il fatto che l’iniziativa è stata cofinanziata da Ascom e Confesercenti.

Le pedane in alluminio acquistate in Emilia pesano poco, circa 6 chili ciascuna, e sono facilmente montabili e smontabili. A Viterbo, che non è in pianura come Parma e quindi le pedane potrebbero essere anche differenti, i costi potrebbero essere leggermente superiori, ma come hanno dimostrato Parma e Asti, le cose di questa portata basta volerle perché le somme sono risibili rispetto ai conti di un Comune.

Se può servire da spunto, questo il volantino distribuito nell’ambito del progetto.

 

 

 

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