Villa Lante, tutti i sabati di ottobre le visite alle palazzine Montalto e Gambara

Villa Lante, tutti i sabati di ottobre le visite alle palazzine Montalto e Gambara

A Villa Lante è possibile visitare l'interno delle palazzine Montalto e Gambara tutti i sabati di ottobre. Il personale della Villa è a disposizione di turisti e curiosi per accompagnarli alla scoperta di questi due gioielli.

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A Villa Lante è possibile visitare l’interno delle palazzine Montalto e Gambara tutti i sabati di ottobre. Il personale della Villa è a disposizione di turisti e curiosi per accompagnarli alla scoperta di questi due gioielli. Gli orari di visita sono: alla mattina alle 10 e alle 11 e nel pomeriggio alle 15,30 e alle 16,30.

Villa Lante si compone infatti di due casini, pressoché identici, anche se costruiti da proprietari diversi in differenti periodi, separati da 30 anni. Le due costruzioni quadrate hanno un piano terra ad arcate bugnate, o logge, che sostengono il piano nobile sovrastante. Ciascuna facciata, su questo piano, ha esattamente tre finestre, che alternano frontoni curvi o a punta. Ciascuna finestra è divisa da coppie di paraste. Un piano superiore è appena accennato da piccole finestre rettangolari, del tipo mezzanino, che si aprono in posizione corrispondente rispetto quelle del piano nobile.

Ogni casino è sormontato da un torrino o lanterna, che si erge sulla sommità del tetto di tegole spioventi. Questa elaborata lanterna quadrata ha due paraste, e alcune finestre, sia vere che cieche.

Ciascuno di questi casini, nel loro severo stile manierista, fu costruito da distinti e scollegati proprietari. Villa Lante fu dapprima commissionata dal cardinale Gianfrancesco Gambara che diede il proprio cognome al primo casino.

Sembra che i lavori di costruzione siano iniziati nel 1566, del casino che si incontra sulla destra entrando. Si pensa che Gambara abbia commissionato al Vignola il progetto (la villa è attribuita unicamente a lui), l’avvio dei lavori e il disegno dei giardini che l’hanno resa giustamente famosa. Il primo casino e il giardino superiore furono in breve completati, ma i lavori rimasero sospesi per tutto il resto della vita del cardinal Gambara.

Dopo la morte del Gambara, avvenuta nel 1587, gli successe quale Amministratore apostolico di Viterbo, il nipote diciassettenne di papa Sisto V, il cardinale Alessandro Peretti di Montalto. Fu lui, poco più che un bambino, a completare il progetto a Bagnaia e a costruire il secondo casino.

I due casini differiscono molto negli affreschi: pittura paesaggistica nel casino Gambara mentre gli affreschi del casino Montalto, realizzati da un artista più tardo, sono in uno stile più classicheggiante. Nel casino Gambara gli affreschi delle logge a volta esibiscono una profusione di colore che sottolinea il dettaglio architettonico, mentre nel Casino Montalto l’ambiente principale di ricevimento è decorato con una combinazione di affreschi e intonaco modellato, quasi un trompe l’oeil.

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