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Villa Buon Respiro, Pelliccia: “Cosa fanno i tre consiglieri regionali e i cinque parlamentari della Tuscia?”

Villa Buon Respiro, Pelliccia: “Cosa fanno i tre consiglieri regionali e i cinque parlamentari della Tuscia?”

Il presidente del Consorzio Biblioteche convoca una conferenza stampa e apre una rivoluzione di pensiero. Il vero senso dell'incontro di oggi sembra essere questo, al di là di Villa Buon Respiro.

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“La politica ha fallito su Villa Buon Respiro. 135 lavoratori, 300 ragazzi ricoverati con le relative famiglie. Non si gioca con queste cose”, by Paolo Pelliccia. E’ così che, in una mattinata qualunque, accade l’inimmaginabile. Il tutto in un’improvvisa conferenza stampa.

 

E’ stato come un cannoneggiare. Al posto dei colpi i punti di domanda. “Perché qui, in questa città, serve una rivoluzione linguistica”, spiega bene quanto sta accadendo lo stesso commissario al Consorzio Biblioteche. Nel mirino i tre consiglieri regionali e i cinque parlamentari che la Tuscia ha mandato, in propria rappresentanza, a Roma. Sotto tiro anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

 

IL CANNONEGGIAMENTO

 

“Dove sono i nostri tre consiglieri regionali e i cinque parlamentari della Tuscia? Che stanno facendo? E Zingaretti, oltre a fare le passeggiate a Caffeina, cosa fa? Ricordo lo slogan della sua campagna elettorale: ‘Una Regione vicino a te’; ma non mi pare che la Regione Lazio sia vicina a me e alla gente del Viterbese. Che fa Panunzi? Perché manda i comunicati dove dice che a Villa Buon Respiro i problemi sono risolti? Impari a comunicare meglio: le cose si dicono quando sono realizzate. Che fa il consigliere ragazzino Daniele Sabatini? Troppi soldi a questi ragazzi. E Fioroni? Pensate che se volesse intervenire su questa vicenda non avrebbe peso? E il senatore Sposetti? O la Ferranti? Cosa fanno i nostri tre consiglieri regionali, di cui Riccardo Valentini che non ha preso nemmeno i voti per essere eletto, e i cinque parlamentari che abbiamo mandato a Roma? Mazzoli parla tanto di Tirrenica, lasci perdere. Quando hai uno stipendio che ti cala dal cielo devi fare di tutto per dimostrare al territorio che rappresenti che te lo stai meritando”, è la sfilza di punti di domanda piazzati sul campo da Pelliccia.

 

Il discorso si articola: “Oggi il Corriere di Viterbo apre con la notizia che sempre più viterbesi vanno a curarsi a Orvieto. Poi c’è la notizia di una disoccupazione assurda in questa provincia. E su questo scenario si innesta il futuro incerto di Villa Buon Respiro, ma anche di altre strutture. Una follia”. Quindi tornano le domande: “Dove sono i rappresentanti del territorio di fronte a questo? Perché gli otto non vanno da Zingaretti. Devono difendere la gente di qua, anche con il corpo, anche prendendolo per sfinimento”.

 

I COLPEVOLI

 

Il pensiero di Pelliccia diventa a un certo punto molto montanelliano: “La colpa è nostra. Basta con certi politici, c’è dell’altro da scegliere. Chi fa politica veramente io l’ammiro, ma dove stanno?”. A questo punto il commissario si concede dell’ironia, e sembra strizzare l’occhio al di là del dicibile: “Io, per esempio, non potrei fare politica. Ho troppi vizi, mi servono i soldi per divertirmi. Chi ha di questi problemi non dovrebbe fare politica”.

 

LE COLPE DELLA STAMPA LOCALE

 

Anche i giornalisti sono finiti nel mirino: “Basta, smettetela di dare spazio a questi signori pubblicando i loro comunicati stampa. Parlate delle cose che vengono fatte veramente, non date voce agli annunci”.

 

IL SUGGERIMENTO ALLA REGIONE LAZIO: ‘IO CAGO’

 

“Vedo che continuamente vengono promossi bandi: ‘Io leggo’; ‘Io scrivo’; ecc. Ve ne suggerisco uno: ‘Io cago'”, questo uno dei passaggi della conferenza stampa. “I soldi vanno amministrati col principio del buon padre di famiglia. Quando sono pochi vanno utilizzati per le robe serie davvero. Non costringetemi a dire a chi non dovete dare i soldi, dove sono buttati i soldi”, continua.

 

“Voglio dirvi che la Biblioteca ha presentato in Regione un progetto – dichiara il commissario del Consorzio -. Si chiama David e prevede l’impiego di dieci disabili con relativi tutor per la scannerizzazione e messa in rete del patrimonio librario della città. Abbiamo chiesto 200mila euro, il progetto è stato ritenuto valido, ma è tutto bloccato. Capito? Dove sono i nostri consiglieri regionali?”

 

 

IL GIALLO DI VILLA BUON RESPIRO

 

Infine Pelliccia torna sulla difficile situazione di Villa Buon Respiro. “Sono un amante dei gialli, quelli veri e non quei noir che vanno tanto di moda ora. La verità del caso è sempre in bella vista, sotto gli occhi di tutti. Perché non si risolve questa situazione di Villa Buon Respiro? Mi auguro che non sia per una battagliola politica, sarebbe gravissimo”.

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