Vigili del fuoco depotenziati. Chiude il Nucleo Sommozzatori mentre la Protezione Civile cresce

Vigili del fuoco depotenziati. Chiude il Nucleo Sommozzatori mentre la Protezione Civile cresce

Il comando viterbese dei vigili del fuoco perde un pezzo: il nucleo sommozzatori. Da domani non sarà più a Viterbo, lasciando questo territorio un po' più povero sul piano della sicurezza.

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vigili sommozzatoriChiude il Nucleo Sommazzatori dei vigili del fuoco di Viterbo. Il comando Garofano perde un pezzo importante della sua presenza sul territorio viterbese, che copriva anche le province di Terni e Perugia. “Il tutto nell’indifferenza della politica locale  – tuona il sindacalista Emiliano Salcini dell’Usb -. Un problema serio, su cui nessun amministratore viterbese è intervenuto”.

Non si tratta di una decisione figlia dei tagli. Infatti il nucleo, con tutta la sua attrezzatura, non viene soppresso. Sarà semplicemente spostato in un’altra parte d’Italia. In questa maniera quelli della Tuscia e dell’Umbria diventano, di fatto, cittadini di serie B.

Buoni per pagare le tasse, ma non per avere in cambio servizi.

E Salcini infila anche una stoccata sulla Protezione Civile: “Chi amministra la cosa pubblica dovrebbe provare a riformare veramente il sistema della protezione civile, con i professionisti dei vigili del fuoco”.

Viene toccato un nervo scoperto, quello della crescita sui territori dei nuclei della protezione civile, che in sostanza doppiano servizi che normalmente sono svolti in maniera professionale dai vigili del fuoco. Un paradosso tutto italiano. Un dualismo sterile e costoso, su cui sarebbe il caso fare chiarezza.

Intanto la politica locale continua con le promesse da marinaio. Come quella di aprire un distaccamento dei vigili del fuoco sulla zona costiera e il potenziamento in personale del presidio di Civita Castellana. Tutte parole al vento che non vengono trasformate in fatti.

La chiusura è domani. Lo scorso 28 marzo il sindaco Leonardo Michelini aveva annunciato la sua discesa in campo per evitare la paventata chiusura del nucleo.  “Lavoreremo – diceva Michelini – affinchè venga mantenuto operativo il nucleo sommozzatori di Viterbo, un presidio di soccorso con grande esperienza acquisita dai componenti del nucleo direttamente sul campo e attraverso attività formative con relative abilitazioni. Stiamo parlando di sicurezza del nostro territorio. Un territorio costituito tra l’altro da tratti costieri, laghi, bacini artificiali, fiumi.  I numerosi interventi di salvataggio portati a termine nel corso degli anni, alcuni richiesti anche al di fuori dei nostri confini regionali, confermano l’importanza del lavoro svolto con professionalità da tutti i componenti del nucleo, coordinato da Antonino Corsini. Il mio impegno per evitare il rischio di chiusura sarà totale. È mia intenzione rivolgermi, insieme ai parlamentari locali, al sottosegretario al Ministero dell’Interno Bocci per rappresentare questa esigenza legata principalmente alla tutela del nostro territorio e alla sicurezza di chi lo abita”. Amen.